eBook: vendite triplicate, ma numeri ancora leggeri

 

I dati indicati da Bruno Editore, tra le case editrice più attive in Italia nel segmento eBook, fanno ben sperare per il settore del libro digitale made in Italy

Scritto da Redazione il 03/08/11 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2011

 
I dati indicati da Bruno Editore, tra le case editrice più attive in Italia nel segmento eBook, fanno ben sperare per il settore del libro digitale made in Italy.

Le vendite del primo semestre 2011, hanno toccato quota 40.000, circa tre volte rispetto al precedente, fermo a 10.000.

Ottima crescita, senza dubbio, ma numeri nel complesso ancora di nicchia e poco sostanziosi.

L'evoluzione tecnologica del lettore digitale non è ancora un fenomeno di massa, e interessa per lo più i grandi appassionati di tecnologia e la sempre in fermento nicchia degli innovatori.

Non a caso, il 70% dei lettori digitali è uomo tra i 25 e i 55 anni, profilo che combacia con i cosi detti tecnologhi, persone appassionate di tecnologia o che della tecnologia stessa ne hanno fatto una professione.

Cosa manca in Italia?

Prima di tutto informazione.

Pochi sanno dell'esistenza degli eBook Reader e tra quei pochi che ne hanno sentito parlare, una piccola percentuale ha realmente cognizione di causa.

Non a caso, non è ancora mai andato in onda un solo spot a favore degli eBook, nonostante gli spot di telefonia mobile siano una bella fetta nei palinsesti televisivi.

Manca un Kindle italiano

Negli Stati Uniti, la spinta aggressiva di Amazon ha consentito una rapida diffusione dei lettori digitali e quindi la creazione di un mercato interessante e profittevole per tutti gli operatori.

La situazione nel nostro paese è decisamente diversa, visto che anche le iniziative avviate, piuttosto in sordina, da parte di Telecom, Tim e Vodafone, sono poi sparite dalle grandi vetrine e relegate in pagine di terzo o quarto ordine.
 

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