Parental Control: I Migliori Software per il Controllo Contenuti

 

Sempre più spesso i bambini in età scolare vengono a contatto con strumenti tecnologici quali televisione, telefono cellulare e, soprattutto, computer

Scritto da Redazione il 23/01/12 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2012

 

Sempre più spesso i bambini in età scolare vengono a contatto con strumenti tecnologici quali televisione, telefono cellulare e, soprattutto, computer.

Quest’ultimo e in particolare l’accesso a internet, è quello che più sembra intimorire i genitori, i quali ravvisano nella vastità delle informazioni raggiungibili dai più piccoli, un grande pericolo. Gli adulti, infatti, ben consapevoli dei rischi della navigazione in rete, decidono il più delle volte di privare i loro figli di internet, finché essi non raggiungono un’età che si aggira in media attorno ai 13-14 anni.

Tale privazione, però, oltre a ritardare la responsabilizzazione del ragazzino, impedisce anche di esplorare quella che è senza dubbio un’ottima risorsa per l’apprendimento: il mondo multimediale costituisce un mezzo più semplice e immediato per imparare, attraverso filmati, musiche e giochi.

La maggior parte degli psicologi specializzati in tecniche in insegnamento raccomandano caldamente la familiarizzazione tra bambini e computer, poiché essa sviluppa zone celebrali che altrimenti rimarrebbero “a riposo”, stimolando le aree visivo-uditive.

Ma torniamo al problema di fondo: come si può trovare un compromesso tra i fattori positivi e quelli negativi dell’utilizzo delle tecnologie?

Per quanto riguarda i più piccoli, è necessario che i genitori guidino personalmente le attività svolte, aiutandoli e spiegando loro ogni passaggio; nel caso dei ragazzini con qualche anno in più che, invece, spesso non vogliono avere papà o mamma alle spalle che li controllano, è possibile l’utilizzo di un parental control: si tratta di un programma semplice ed efficace che permette di filtrare i siti il cui accesso sia disponibile, bloccando invece i più pericolosi per contenuti e immagini inadatte o rischio fishing.

Tali software sono per la maggior parte gestibili tramite una toolbar e molti sono gratuiti, come ad esempio questo: http://parentalcontrol-bar.softonic.it/, ma propongo una lista (fonte: www.ilfiltro.it) che compara alcuni programmi e che dà un voto in base alla percentuale di siti pornografici che blocca:

Profil Parental Filter 2 (Programma installato su PC che filtra i contenuti al volo); voto 8
Windows Live Family Safety (Programma installato su PC che si collega a proxy o servizio esterno); voto7.5
K9 Web Protection (Programma installato su PC che filtra i contenuti al volo); voto 7
Net Nanny (Programma installato su PC che filtra i contenuti al volo); voto 6.5
Kaspersky Internet Security 2011 (Programma installato su PC che filtra i contenuti al volo); voto 6.5
Saltando alla fine della lista troviamo:
12° Norman (Programma installato su PC che filtra i contenuti al volo); voto 4


Molto più discreti di una sbirciata nella cronologia, i parental control sono disponibili, applicando un concetto similare, anche nei televisori di ultima generazione.

Ecco, quindi, una soluzione perfetta per chi non vuole “tenere indietro” proprio figlio, impedendogli anche di fare ricerche o chattare con gli amici.
È, però, necessario che gli adulti siano i primi a saper usare le tecnologie, o i figli, spesso più svegli e capaci di quanto si pensa, aggireranno facilmente i paletti che si cerca di porre davanti a loro.

 

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