Europa: Stop alle lampadine ad incandescenza

 

Dopo la roadmap decisa nel 2009 (1 Settembre 2009), il tempo delle lampadine ad incandescenza è finalmente terminato: da domani, sarà possibile produrre e importare in tutta Europa, solo ed esclusivamente lampadine a risparmio energetico

Scritto da Redazione il 01/09/12 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2012

 
Dopo la roadmap decisa nel 2009 (1 Settembre 2009), il tempo delle lampadine ad incandescenza è finalmente terminato: da domani, sarà possibile produrre e importare in tutta Europa, solo ed esclusivamente lampadine a risparmio energetico.

Il dominio delle lampadine con il classico filamento di tungsteno, ideate da Thomas Edison nel lontano 1879, termina qui e resteranno vive esclusivamente nei libri di storia (o in qualche vecchio edificio).

Faranno eccezioni eventuali punti vendita che dovessero ancora disporre di scorte delle vecchie lampadine che probabilmente saranno vendute a prezzo di saldo.
Schema di una lampadina ad incandescenza
Lampada ad incandescenza



Schema di una lampada CFL (Compact fluorescent lamp)

Lampada CFL
 

La direttiva UE che entrerà in vigore oggi, estenderà il divieto di importazione anche alle lampadine a incandescenza da 40w e 25W dopo che la prima direttiva del 2009, aveva già bloccato le importazioni per quelle superiori a 100w.

I vantaggi delle lampade a basso consumo sono molteplici: a fronte di un costo iniziale leggermente più alto, consentono un risparmio sulla bolletta elettrica e una vita decisamente più lunga.

Diversamente dalle lampadine tradizionali che dissipavano il 95% del consumo sotto forma di calore, le lampade di nuova generazione emettono una luce più bianca ma al tempo stesso abbattono quasi completamente il calore visto che si basano su una reazione chimica di alcun gas detti Nobili come l'Argon (o in alternativa le lampade a Led).

L'Europa non è l'unico continente a muoversi in questa direzione: Stati Uniti, Cina e India stanno da tempo progettando e varando piani simili, al fine di contenere anche i consumi energetici visti i vincoli disposti da Kyoto 2020.

Il risparmio calcolato a livello europeo, sarà di circa 40 miliardi di kwh, con un risparmio di emissione di ben 15 milioni di tonnellate di CO2. 
 

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