Megaupload rinasce con 'Mega'

 

Mega è la nuova piattaforma di condivisione dei contenuti multimediali che nascerà dalle ceneri di Megaupload entro la fine dell'anno

Scritto da Maurizio Giaretta il 23/10/12 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2012

 

Mega è la nuova piattaforma di condivisione dei contenuti multimediali che nascerà dalle ceneri di Megaupload entro la fine dell'anno. L'annuncio è stato dato da Kim DotCom.

Il nuovo Mega sarà simile a Megaupload - gli utenti, infatti, potranno nuovamente caricare i propri files, conservarli online e condividerli con gli altri - , tuttavia consentirà una maggiore protezione dei files.

Come ha raccontato a Wired l'inarrestabile DotCom, che finora è riuscito a evitare l'estradizione agli Stati Uniti a seguito delle accuse di violazione dei diritti d'autore, di riciclaggio di denaro e altre, in caso di raid da parte delle forze governative non potrà essere sequestrato nulla. Mega infatti sarà in grado di superare i tradizionali problemi legati ai servizi di colud storage.

I files saranno crittografati direttamente dal browser degli utenti tramite l'algoritmo Advanced Encryption Standard. Questi ultimi riceveranno una keyword che consentirà di sbloccarli. Saranno gli utenti stessi a controllare l'accesso ai propri dati. In questo sistema sarà impossibile per Mega sapere che genere di files stia ospitando. E non potrà nemmeno esserne ritenuta responsabile.

"Se vengono persi i server, se il governo arriva e violenta un data center, se qualche hacker entra nei server tentando di rubarne il contenuto, non otterrà nulla. Qualsiasi cosa sia caricata sul sito, rimane inaccessibile e privata senza la chiave d'accesso" ha spiegato.

Per garantire la reperibilità dei files, inoltre ci saranno due set di server ridondanti, ubicati in paesi diversi. In questa maniera, se ne verrà sequestrato uno (o se subirà una catastrofe naturale o qualsiasi altro evento) i dati saranno sempre accessibili dall'altro.

"Così è impossibile essere soggetti agli abusi che abbiamo subito negli Stati Uniti" spiega Ortmann, un collaboratore di DotCom.

I dati su MegaUpload in salvo per altre due settimane

Sono passate ormai poche settimane dal 19 Gennaio, data dell'arresto di Kim Schmitz (noto come Kim DotCom) e degli altri gestori di Megaupload, il popolare sito di streaming contenente illegalmente migliaia di tracce video protette da copyright.
Oltre ai contenuti piratati, Megaupload conteneva (infatti ora è stato chiuso, assieme ad altri siti come Megavideo eccetera) anche migliaia di video non protetti dai diritti d'autore e pertanto legali. Questi sono archiviati nei server di due società, "Carpathia Hosting" e "Cogent Communications", che a causa del sequestro dei siti non sono più state pagate.
Tenere ingenti quantità di files archiviati online ha dei costi e pertanto le due società sembrava che avessero intenzione di far piazza pulita a partire da domani.
 

 
Tuttavia è stato trovato un accordo tra i dirigenti; secondo quanto riferito dal legale di MegaUpload Ira Rothken i dati saranno conservati per un minimo di altre due settimane. "Le società di hosting sono state gentili dandoci del tempo; così potremmo cercare qualche soluzione con il governo".
Nel frattempo dunque continueranno le negoziazioni con il governo per trovare una soluzione a questo problema.
 

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