Texas Instruments chiude sezione Mobile, a casa 1700 dipendenti

 

L'estrema concorrenza del settore Mobile ha mietuto un'altra vittima eccellente

Scritto da Redazione il 15/11/12 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2012

 
L'estrema concorrenza del settore Mobile ha mietuto un'altra vittima eccellente.

Questa volta si tratta di Texas Instruments, produttore di chipset per Smartphone che di fronte agli enormi passi avanti fatti da Qualcomm, Nvidia e Intel, ha deciso di lasciar perdere e concentrare le proprie energie altrove.

Se i prezzi degli smartphone girano allegramente sopra i 400 euro, garantendo ai produttori lauti profitti come nel caso di Apple, situazione totalmente differente per i produttori di hardware, costretti a praticare prezzi sempre più aggressivi e mantenere livelli di ricerca e sviluppo sempre crescenti.

Non solo prezzi e ricerca alla base dei problemi per TI: anche la scelta di alcuni colossi di abbandonare i prodotti di terze parti, per produrre internamente componenti importanti tra i quali display e processori, come nel caso di Apple.

TI continuerà comunque a mantenere una certa produzione di chipset, soprattutto quelli legati ai sistemi a bassa intensità, rifornendo per esempio Amazon, che li utilizza sulla linea Kindle, e ripiegando su settori meno complessi quello quello automative, che richiedono capacità tecniche decisamente inferiori.

La chiusura di alcuni stabilimenti TI, porterà al licenziamento di 1700 lavorati entro la fine del 2013 garantendo alla società un risparmio di 450 milioni di dollari.
 

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