Internet: Boom in Russia, Censure in Cina

 

E' scoppiato un vero e proprio amore tra i russi e Internet

Scritto da Redazione il 30/12/12 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2012

 
E' scoppiato un vero e proprio amore tra i russi e Internet. Almeno a giudicare dal recente boom del Web evidenziato in Russia che secondo diversi parametri, sorpassa agevolmente Germania, Francia.

Il primo parametro, forse più facile per un paese cosi grande, è quello del numero di utenti: nel 2012, la Russia sopravanza Germania e Francia e Gran Bretagna. Con i suoi 70 milioni di Internauti, su 140 milioni di abitanti, la Russia è il primo paese in Europa per numero di utenti online.

Per la cronaca, al primo posto sulla classifica mondiale troviamo la Cina con 447 milioni, secondo posto per l'Unione Europea che, se sommati i vari paesi, raggiungerebbe 338 milioni di utenti.Terzo posto per gli Stati Uniti con 245 milioni e poi a seguire India e Giappone con circa 100 milioni a testa.
Sedicesimo posto per l'Italia, con 30 milioni di utenti e una pentrazione di poco inferiore al 50%.


In questa immagine, il pianeta colorato secondo il tasso di penetrazione di Internet nel 2011

Ottima anche la percentuale di penetrazione, superiore anche al nostro paese, con un tasso passato dal 42 al 51%.

Meglio ancora nel parametro navigazione studenti: mediamente, ogni studente passa 4 ore al giorno in rete.

Ottime notizie anche per Yander, il motore di ricerca più utilizzato in Russia: 19 milioni di uutenti al giorno, diventando cosi il principale mezzo tecnologico in Russia, spodestando anche il principale canale televisivo pubblico, seguito in media da 18 milioni di persone.

La Russia sta vivendo un boom dell’Internet. Il numero di utenti ha raggiunto 70 milioni di persone, ossia la meta’ di tutti gli abitanti del paese.

Se in Russia le cose girano decisamente bene, sensazioni opposte dalla confinante Cina.

Il 2013 sarà un anno molto turbolento per gli intarnauti cinesi, che si vedranno applicare ulteriori restrizioni.

Le ultime norme imporranno un ancor più stretto controllo della rete e imporranno a provider e operatori telefonici, di identificare ogni singola persona che accede alla rete, cancellando cosi di netto l'anonimato.

L'accesso al web Cinese diventerà più complicato anche per le aziende estere, visti i tanti blocchi imposti tanto che Google e diversi colossi, hanno deciso di non sviluppare i propri servizi in Cina.
 

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