Atari: Dalla Bancarotta al futuro Mobile

 

Dopo più di 40 anni, i giochi per Atari sono finiti

Scritto da Maurizio Giaretta il 27/01/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

Dopo più di 40 anni, i giochi per Atari sono finiti. La società fondata nel 1972, nota per essere stata una pioniera nel settore dei videogiochi arcade, ha dichiarato bancarotta.

Ora la società degli Stati Uniti,che domenica ha dichiarato bancarotta, sta cercando di distaccarsi dalla casa madre francese Atari S.A. e nei prossimi mesi dovrà cercare un acquirente. 

La speranza, secondo quanto confermato al Los Angeles Times, è quella di, una volta sistemata la questione pendente, costruire un giro d'affari basato sulle piattaforme mobili.

Pong Atari


La società americana, Atari US, ha richiesto l'utilizzo del famoso Chapter 11, una sorta di paracadute che consente di salvaguardare in parte la società ormai fallita. Il distacco da quella francese, consentirò di poter applicare la legge americana mentre sembra che il ramo europeo sei ormai perso per sempre.

Dai glorioso anni 70 e 80, Atari oggi conta appena 40 dipendenti ma necessita di ben 5,2 milioni di dollari per poter restare operativa.

Il logo e il brand, di un certo impatto, potrebbe avere un certo valore visto che è familiare ad almeno il 90% delle famiglie americane.

Il futuro della società potrebbe essere il Mobile: eliminato il comparto Console decisamente ben armato e affollato, Atari potrebbe seguire le orme di Rovio e tentare la rinascita su piattaforma iOS e Android. 

I giochi Atari, un pò rivisti e perfezionati per il Mobile, potrebbero sicuramente incassare buoni risultati, anche in semplice versione retrò: milioni di utenti sarebbero pronti ad acquistare i loro videogiochi preferiti della loro infanzia.

UN PO' DI STORIA

Il primo videogioco che ha dato notorietà ad Atari è stato Pong. In molti se lo ricorderanno: caratterizzato da una grafica monocromatica e a quadrattoni, faceva sfidare i giocatori a partite di tennis (o ping pong, a seconda dell'immaginazione).

Un quadrato bianco si muoveva da una parte all'altra dello schermo, mentre con il joystick a rotellina so doveva spostare dall'alto al basso la racchetta (un rettangolo bianco).

Dopo un primo periodo di crisi dell'industria dei videogiochi, nel 1978 venne rilasciato il celebre videogioco Space Invaders, che poco dopo fu dato in licenza ad Atari. Grazie a questo binomio, Atari uscì dalla crisi, vendendo migliaia di console Atari 2600 e decretando l'inizio dell'epoca d'oro dei videogiochi. Nel 1979 un altro titolo di successo per Atari fu Asteroids. Il periodo d'oro si concluse con la nuova crisi del 1983.

In seguito al successo ottenuto da Apple II e da Commodore PET negli anni '70, ci fu un forte sviluppo dei videogiochi per i computer e nei primi anni '80. Dopo Atari 8-bit family del 1984, nel 1985, assieme all'Amiga Commodore, venne lanciata Atari ST, una delle prime macchine con 16 bit.

 

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