Impiegato ribelle danneggia i server aziendali col Cillit Bang

 

E' proprio successo: un dipendente deluso dal mancato aumento di stipendio per tre anni ha rovinato l'attrezzatura aziendale usando un noto detergente, fino a essere smascherato dalle videocamere di sorveglianza

Scritto da Maurizio Giaretta il 07/02/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

E' proprio successo: un dipendente deluso dal mancato aumento di stipendio per tre anni ha rovinato l'attrezzatura aziendale usando un noto detergente, fino a essere smascherato dalle videocamere di sorveglianza. L'uomo, definitosi depresso, ha ammesso lo sbaglio e si è dimostrato disponibile a ripagare l'azienda.

Dopo essersi ripetutamente sentito dire 'no' alla richiesta di un adeguamento salariale, Edward Sobolewski per ripicca ha cominciato a distruggere i computer aziendali corrodendole e mandando in cortocircuito le schede interne. Come arma del delitto è stato usato il detergente Cillit Bang, noto per "togliere lo sporco in un colpo".

Una caricatura del ministro Choosy Fornero e nel riquadro a fianco la Bindi. Entrambe confessano il loro prodotto preferito per l'igiene intima

Secondo quanto riporta The Telegraph, l'opera di sabotaggio alla Frost and Sullivan di Oxford è andata avanti per ben tre anni (dal 2009 al 2012). Il colpevole di 44 anni, però, è stato smascherato. E' stato colto in flagrante mentre spruzzava il Cillit Bang nella stanza dei server. A sua insaputa infatti l'azienda aveva installato un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso negli uffici.

"Sabato 30 Giugno 2012 il signor Sobolewski è stato ripreso dalle videocamere a circuito chiuso nella stanza del server. Vi è entrato con una bottiglietta color porpora di Cillit Bang. Il giorno seguente è stato visto spruzzare il detergente nella griglia dei computer, pulendo l'eccesso di liquido con uno straccio" ha dichiarato il pubblico ministero.

L'ammontare dei danni è stimato in 32.000 sterline, pari a circa 37.000 euro.

L'uomo di 44 anni inizialmente interrogato dai dirigenti ha riferito che stava pulendo i server. Ora ha riconosciuto l'errore e ha ammesso di essersi sentito depresso in seguito ai ripetuti 'no' incassati dal datore di lavorro. Ora è stato condannato a trascorrere otto mesi di galera e a pagare 10.000 sterline di danni.

 

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