Il Web in soccorso della musica, Boom di Musica Digitale

 

Da sempre sotto accusa, alla fine il web si rivela il miglior alleato della musica

Scritto da Redazione il 27/02/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 
Da sempre sotto accusa, alla fine il web si rivela il miglior alleato della musica. E cosi, nel 2012, il settore musicale torna in attivo. Non accadeva dal 1999.

Secondo i dati rilasciati da IFPI, l'industria musicale con i relativi annessi ha toccato quota 12 miliardi di dollari nel 2012, segnando un lieve incremento rispetto al 2011 pari allo 0.3%.

Il fatturato degli store digitali è per ora in mano a quelli tradizionali che vendono la musica per un 70% di quota mercato, mentre gli store in streaming si devono accontentare del 30% ma con il grosso vantaggio di essere sistemi in forte ascesa, soprattutto per il potenziale Cloud.

Numeri però destinati a crescere in maniera esponenziale: nel 2011, esistevano infatti solo 23 store digitali, diventati ben 100 a Dicembre 2012, con un pubblico in forte crescita e ora a quota 44 milioni di clienti digitali.

Spotify

La disponibilità di musica a basso costo e di buona qualità audio, ha spinto moltissimi utenti ad abbandonare le piattaforme di file sharing e grazie ad abbonamenti low cost, possono ora ascoltare musica senza problemi ovunque si trovino.

iTunes, Google Play Store e Amazon Store sono solamente alcuni dei grandi store online, dove è possibie acquistare musica anche a partire da pochi centesimi, potendo contare su una altissima qualità audio e tempi di download pressochè istantanei, se non addirittura in streaming diretto.

Spotify è l'ultimo sistema sbarcato in Italia e ha raccolto da subito ottime indicazioni, tanto che secondo diverse fonti, potrebbero essere oltre 100.000 gli italiani in versione premium.
 

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