STMicro e Ericsson divorziano, ST-Ericsson viene spartita

 

Divorzio tra STMicroelectronics e Ericsson, 1

Scritto da Simone Ziggiotto il 19/03/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

Divorzio tra STMicroelectronics e Ericsson, 1.600 posti di lavoro in ST-Ericsson verranno tagliati.

La joint-venture ST-Ericsson tra STMicroelectronics e Ericsson - che ha creato la linea di processori mobile NovaThor -  sta per concludersi, e purtroppo ci sarà un taglio di circa 1.600 posti di lavoro. L'annuncio segue mesi di speculazioni sul futuro di ST-Ericsson, che è stata colpita da un forte calo degli ordini da parte dei clienti, tra cui Nokia, dopo che molti produttori hanno perso quote di mercato. 

ST-Ericsson

ST-Ericsson ha anche lottato per competere con altri produttori di chip in Asia, i cui produttori locali esternalizzano la maggior parte della loro produzione e quindi in grado di reagire rapidamente ai cambiamenti della domanda, ma tutto questo non è bastato per salvare il futuro della società.

La svedese Ericsson e il produttore di chip franco-italiano STMicro, avevano cercato un acquirente per ST-Ericsson, ma nessuna offerta sembra sia stata fatta o accettata. JP Morgan, una società finanziaria con sede a New York, non aveva rilevato un profitto per ST-Ericsson dalla sua costituzione nel 2008.

"Tutti gli scenari possibili sono stati considerati, ma l'opzione annunciata oggi è stata sempre una possibilità reale", ha dichiarato l'amministratore delegato di STMicr, Carlo Bozotti, in una conference call lo scorso Lunedi. Egli ha aggiunto che STMicro si era impegnata a continuare a fornire prodotti per i clienti ST-Ericsson fintanto che ce ne era bisogno.

Alcuni produttori di chip in Europa, come ARM che è uno dei principali fornitori di Apple, hanno prosperato puntando sulla ricerca e sullo sviluppo di nuove tecnologie, piuttosto che sull'aumentare la produzione, mentre il tedesco Infineon è uscito dai potenziali concorrenti nel mercato dei chip mobile dopo che è la società è stata venduta a Intel nel 2010.

Ma a ST-Ericsson mancava sia una migliore tecnologia che una produzione a basso costo per poter competere con i rivali americani e asiatici.

Per il futuro dei dipendenti della società, Ericsson manterrà circa 1.800 dipendenti della forza lavoro totale di ST-Ericsson, che contava 4450 lavoratorii. Questi posti di lavoro saranno per lo più in Svezia, Germania, India e Cina. Ericsson continuerà la produzione di una linea di prodotti, i moduli 4G "multimode", che vengono utilizzati negli smartphone. STMicro continuerà a seguire gli altri prodotti ST-Ericsson, nonché la fase di assemblaggio e collaudo. Per fare questo serviranno 950 dipendenti, soprattutto in Francia e in Italia.

Alla fine, sono circa 1.600 i dipendenti a livello globale che verranno licenziati. Di questi, circa 500-700 in Europa, tra cui 400-600 posizioni in Svezia e in Germania 50-80. Non si prevede la chiusura di fabbriche, ha confermato STMicro.

 

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