Foxconn nega tentato suicidio in fabbrica

 

Foxconn nega le notizie sul tentato suicidio di venerdì scorso presso la sua fabbrica di Shenzhen

Scritto da Simone Ziggiotto il 03/04/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

Foxconn nega le notizie sul tentato suicidio di venerdì scorso presso la sua fabbrica di Shenzhen. Il gigante di produzione di componenti d'elettronica conferma che una disputa si è verificata in una delle sue fabbriche, ma nega che qualcuno si sia buttato dal tetto.

Foxconn, azienda che è stata afflitta da diversi suicidi dei lavoratori nelle sue fabbriche solo pochi anni fa, ha negato le recente notizie secondo cui una lavoratrice è saltata dal tetto di una delle fabbriche del gigante manifatturiero la scorsa settimana. Secondo un post sul sito web di microblogging cinese Sina Weibo, e poi riportato anche da Kotaku, una donna infelice e con i problemi sul posto di lavoro si è gettata venerdì mattina dal tetto della fabbrica Foxconn di Shenzhen, riuscendo a sopravvivere, anche se in uno stato di gravi condizioni. E' stato anche riferito che tre altri dipendenti erano sul tetto nel momento in cui la donna si è buttata, minacciando che anche loro si sarebbero buttati nel vuoto.

Foxconn

Foxconn, che produce componenti di elettronica di consumo per aziende importanti come Apple, Microsoft, Hewlett-Packard, Dell e Sony, ha confermato in una dichiarazione ai colleghi di CNET che una controversia tra lavoratori si era verificata presso l'impianto, ma ha negato che ci fossero dei feriti.

"Possiamo confermare che il 29 marzo tre impiegati presso il nostro campus a Longhua, Shenzhen, sono stati coinvolti in una disputa sul luogo di lavoro per la decisione della società di offrire loro la possibilità di trasferimento in un altro impianto Foxconn in Cina come parte di un programma di spostamento della produzione di alcuni stabilimenti tra cui il loro", ha dichiarato la Foxconn in una nota, continuando: "Come risultato di tale controversia, i lavoratori interessati si sono riuniti nella parte superiore di un edificio del campus e vi sono rimasti fino a quando le autorità locali di polizia sono arrivate ​​sul posto.".

"La controversia è stata risolta in modo pacifico e nessuno è rimasto ferito", ha detto la società. "Qualsiasi informazione che ritiene il contrario è del tutto inesatta.".

Il gigante taiwanese dell'elettronica è stato spesso criticato in passato per le cattive condizioni di lavoro a cui sono sottoposti i lavoratori, e si contano ad oggi almeno 14 lavoratori Foxconn che si sono tolti la vita nelle fabbriche di Shenzhen e Chengdu dall'inizio del 2010. In risposta a tale situazione, l'azienda ha promesso di installare reti anti-suicidi per scoraggiare i collaboratori di saltare dal tetto delle sue fabbriche e ha detto che avrebbe offerto un aumento salariale del 20 per cento per alcuni lavoratori.

 

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