Smartphone squilla durante il processo, Giudice si multa da solo

 

Un giudice statunitense ha applicato la sua legge su se stesso

Scritto da Maurizio Giaretta il 18/04/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

Un giudice statunitense ha applicato la sua legge su se stesso. Durante un'udienza è stato interrotto dalla suoneria suo stesso telefono e per tal motivo si è inflitto una multa di 25 dollari.

Il protagonista di questa particolare vicenda, che evidentemente non apprezza che i telefonini si mettano a squillare mentre è al lavoro, si chiama Raymond Voet e lavora presso la corte distrettuale di Ionia County, nel Michigan.

Prima che accadesse il misfatto, il giudice aveva deciso che a chiunque fosse suonato il cellulare durante le sue udienze sarebbe stato multato.

E così è stato. Venerdì pomeriggio un telefonino ha cominciato a squillare, rovinando la pace che regnava sovrana. Il colpevole è stato individuato e poi sanzionato. Fino a qui tutto normale, se non fosse che il colpevole era proprio il giudice.

"I giudici sono umani"

Lo stesso Voet ha raccontato alla ABC News che "il pubblico ministero era nel mezzo della sua orazione finale. Ha perso il filo del discorso e mi ha guardato. E ho cominciato ad arrossire". Nella pausa successiva, si è inflitto una multa di 25 dollari.

"I giudici sono umani. Non sono sopra le regole. io le ho infrante e devo vivere secondo esse" ha raccontato alla Associated Press.

Per i più curiosi, il responsabile è stato un nuovo smartphone Windows Phone. Voet in precedenza era abituato a usare BlackBerry. Non è stato specificato il modello.

 

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