Rifiuti elettronici: Quello che devi sapere sul contributo RAEE

 

Con il Decreto Legislativo n

Scritto da Redazione il 01/04/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 
Con il Decreto Legislativo n.151 del 2005, l'Italia ha recepito una direttiva europea che coinvolge i cosi detti RAEE, acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, che purtroppo in precedenza erano conferiti nelle tradizionali discariche.

Da questa serie di norme collegate, in Italia è stato introdotto l'eco-contributo RAEE, un obolo a carico del consumatore sull'acquisto di qualunque apparecchio elettrico ed elettronico, con lo scopo di finanziare il successivo smaltimento.


Copyright: Consorzio ReMedia

Il consumatore, in fase di acquisto, versa quindi il relativo costo di smaltimento, pagandolo in anticipo al negoziante, che, secondo la legge, dovrebbe poi farsi carico del ritiro del prodotto usato e del relativo smaltimento in nome e per conto del produttore stesso.

In base al tipo di elettrodomestico, si va da 2 euro per le cappe da cucina fino a 16 euro per frigoriferi e congelatori.

Sul fronte elettronica, i contributi sono più ridotti pari a 0.50 per piccoli congegni come lettori Dvd e fotocamere fino a 7 euro per Tv oltre i 32 pollici

Sul fronte piccoli elettrodomestici, la tariffa scende ulteriormente partendo da 0.25 euro per cellulari e affini, e arrivando fino a 12 euro per dispositivi per peso superiore a 60 kg.

Categoria a parte per i sistemi di illuminazione: 0.14 euro di base e 0.26 per lampadine a scarica.

Quando acquistate un qualsiasi elettrodomestico o apparecchio, quindi, pagate in anticipo il suo smaltimento. Un piccolo extra costo per garantirne il corretto smaltimento.

Da Gennaio 2010, secondo il D.Lgs. 151/05, è possibile riconsegnare gratuitamente il rifiuto RAEE direttamente al negoziante in caso di acquisto di nuovo prodotto equivalente.

Quindi, se acquistate una lavatrice, potete riconsegnare quella vecchia al vostro rivenditore, senza ulteriori esborsi.

I rivenditori faranno quindi da raccolta intermedia di RAEE per consegnarli poi ai vari consorzi.

I produttori, infatti, si sono associati in diversi consorzi che operano come soggetto unico per la raccolta e lo smaltimento di questi rifiuti. Tra i principali consorzi, troviamo ReMedia, Apiraee, Ecodom, Ecoelit, Ecolamp specializzato in sorgenti luminose.

Apro una parentesi per la questione Pc e Smartphone.

Se proprio dovete buttarli via, vi consiglio di rimuovere la memoria di massa (l'hard disk) e di portarlo ad un'azienda specializzata nella distruzione dei dati. Molti pc vengono inviati al riciclo, lasciando dati preziosi al loro interno che, come forse sapete, possono essere in parte recuperati anche se correttamente cancellati.


Il riciclo è l'unica strada?

No. Prima del riciclo, dovremmo seriamente pensare al riuso. Quello che a noi non serve più, potrebbe tornare utile a qualcun altro.

Molti elettrodomestici e la quasi totalità dei dispositivi elettronici possono essere tranquillamente riutilizzati, magari presso associazioni no profit, considerando che spesso, a seguito di semplici procedure di manutenzione, recuperano gran parte del loro potenziale.

Lavatrici e frigoriferi utilizzano componenti che potrebbero durare decine di anni; spesso basta sostituire le parti più usurate per poterli continuare ad utilizzare. Caso più evidente su PC e smartphone: a volte, una semplice operazione di manutezione, come un reset completo, una formattazione o un cambio batteria, possono ridare vita a qualcosa che consideriamo da buttare.

Quindi, prima di gettare via il vostro vecchio smartphone o il vecchio Pc, provatae a vedere se serve ancora a qualcuno. 

Prima di donare Pc o smartphone, assicuratevi però di formattare per intero la vostra memoria, visto che il nuovo utilizzatore, potrebbe trovarsi a maneggare i vostri dati o i vostri file.
 

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