PRISM: il governo USA spia i database delle aziende Internet

 

Apple, Microsoft, Yahoo, Facebook e altre grandi aziende tech consentono alla National Security Agency (NSA) di fare ricerche nei loro server per avere informazioni riservate dei clienti, secondo il Washington Post

Scritto da Simone Ziggiotto il 07/06/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

Apple, Microsoft, Yahoo, Facebook e altre grandi aziende tech consentono alla National Security Agency (NSA) di fare ricerche nei loro server per avere informazioni riservate dei clienti, secondo il Washington Post.

Un programma di sorveglianza top secret dà alla National Security Agency accesso alle informazioni dei clienti di Microsoft, Yahoo, Apple, Google, Facebook, e altre società del web, secondo un paio di nuovi report. Tutto questo va ad aggiungersi, e ad aggravare la situazione di privacy violata negli Stati Uniti, di milioni di statunitensi dopo che ieri è stato scoperto che l'NSA ha segretamente richiesto a Verizon tabulati telefonici degli utenti americani.

Il programma, nome in codice PRISM, permette agli analisti della NSA di avere accesso a exabyte di dati confidenziali degli utenti conservati nei server delle imprese della Silicon Valley. I dati del PRISM sono stati utilizzati in 1.477 articoli nel briefing quotidiano del Presidente Obama lo scorso anno, in base a quanto riferito in una presentazione interna alla Direzione Signals Intelligence della NSA ottenuta dal Washington Post e altri giornali autorevoli.

La divulgazione dell'esistenza del PRISM segue un altro rapporto di ieri che ha rivelato l'esistenza di un altro programma top-secret dell'NSA che aspira ad accedere a milioni di telefonate effettuate all'interno degli Stati Uniti. Altri servizi che sono interessati dal programma PRISM includono PalTalk, Skype e AOL. Dropbox è elencato nella presentazione come "coming soon".

NSA

Alcune delle aziende citate hanno rilasciato dichiarazioni nella giornata di ieri, indicando che non forniscono accesso diretto ai loro server all'NSA.

Apple ha detto: "Non abbiamo mai sentito parlare di PRISM. Non forniamo alcuna informazioni all'agenzia governativa con accesso diretto ai nostri server e qualsiasi agenzia governativa che vuole dei dati dei clienti deve ottenere un ordine del tribunale.".

Joe Sullivan, responsabile della sicurezza di Facebook, ha dichiarato: "Non forniamo ad alcuna organizzazione governativa accesso diretto ai server di Facebook. Quando a Facebook vengono chiesti i dati o le informazioni su individui specifici, dobbiamo analizzare attentamente tale richiesta per il rispetto di tutte le leggi applicabili e forniamo le informazioni solo nella misura richiesta dalla legge".

Un portavoce di Google ha dichiarato: "Noi divulghiamo i dati degli utenti di governo in conformità con la legge e passiamo in rassegna con attenzione tutte le richieste.".

La dichiarazione di Microsoft è probabilmente la più dettagliata: "Forniamo i dati del cliente solo quando riceviamo un ordine legalmente vincolante o mandato di comparizione a farlo, e non su base volontaria. Inoltre, soddisfiamo le richieste di informazioni solo su specifici account. Se il governo ha un programma più ampio per la sicurezza nazionale per raccogliere i dati dei clienti non a questo non partecipiamo.".

Le dichiarazioni attentamente formulate lasciano aperta la possibilità, tuttavia, che la NSA ha richiesto (e avuto) accesso indiretto ai server aziendali. NBC News ha confermato da due fonti che esiste un programma di raccolta dati denominato PRISM.

Separatamente, il Wall Street Journal ha riferito che il monitoraggio delle telefonate negli Stati Uniti da parte dell'NSA include anche gli operatori AT&T e Sprint - non solo Verizon - e si estende alle società di carte di credito. Inoltre, è stato detto che l'agenzia di spionaggio FBI "ottiene l'accesso ai dati da parte dei fornitori di servizi Internet sull'uso di Internet, come e-mail o visite ai siti web", citando ex funzionari di governo, senza entrare troppo nello specifico.

L'FBI viene solo usato come intermediario, poichè sono gli analisti dell'NSA ad eseguire e analizzare le informazioni - come vi avevamo detto ieri, la Sezione 215 del Patriot Act autorizza ordinanze del tribunale che costringono, in segreto, le società statunitensi a consegnare tutte le informazioni a loro in possesso all'FBI (compreso il contenuto delle comunicazioni riservate, tra cui e-mail, chat video e vocali, video e foto, ecc).

Il Washington Post ha detto che ha ricevuto le diapositive di un file PowerPoint che conferma l'esistenza del programma PRISM e altri documenti giustificativi da un "ufficiale dell'intelligence" che ha voluto "esporre ciò che crede di essere una grave intrusione sulla privacy delle persone.". I documenti sono recenti, con riportate date come aprile 2013.

Il programma PRISM pare essere utilizzato in primo luogo dagli agenti della NSA per monitorare le attività dei cittadini non statunitensi (la maggior parte degli utenti di Facebook e Gmail, per esempio, che vivono in altri paesi). Ma senza la supervisione e opportuni controlli, la capacità di accedere a così tante informazioni può essere abusata.

Per approfondire il caso delle informazioni delle telefonate chieste dall'NSA a Verizon: NSA spia milioni di telefonate, lo scandalo.
 

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