Yahoo vince contro l'NSA: non voleva partecipare a PRISM

 

Yahoo ha vinto la controversia in tribunale che gli permette di rivelare pubblicamente i suoi sforzi per evitare di diventare parte di PRISM, il programma di raccolta dei dati dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale (NSA)

Scritto da Simone Ziggiotto il 16/07/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

Yahoo ha vinto la controversia in tribunale che gli permette di rivelare pubblicamente i suoi sforzi per evitare di diventare parte di PRISM, il programma di raccolta dei dati dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale (NSA).

La Corte dell'U.S. Foreign Intelligence Surveillance ha stabilito Lunedi che il Dipartimento di Giustizia deve dissigillare i documenti del caso del 2008 con cui Yahoo ha detto che dimostrerà che la società "obiettò strenuamente" nel fornire al governo i dati dei suoi clienti.

Yahoo! vuole dimostrare che non aveva intenzione di fornire al governo dati degli utenti.

NSA

"Il governo deve procedere ad un riesame di declassificazione del parere di questa Corte di [il caso di Yahoo] e dei ricorsi legali presentati dalle parti a questa Corte", dice la sentenza. Un portavoce di Yahoo ha detto che la società è stata "molto soddisfatta" della decisione della corte. "Una volta che i documenti saranno resi pubblici, riteniamo che essi contribuiranno in modo costruttivo alla discussione pubblica in corso circa la gestione della privacy online", il rappresentante ha detto in un comunicato.

Poichè il caso del 2008 è stato condotto in un tribunale sotto l'accordo del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA, Atto sulla sorveglianza e l'intelligence straniera), i dettagli della controversia non sono mai stati resi pubblici al di là di un ordine del tribunale pesantemente censurato, e a Yahoo non è stato nemmeno permesso di rivelare che è stata coinvolta nel caso.

La sentenza di questo lunedi è stata fatta dallo stesso giudice a cui Yahoo cinque anni fa aveva chiesto di rivedere l'ordine del governo. 

Google, Apple, Yahoo, Microsoft, Facebook e altre società Internet sono state coinvolte nel caso PRISM dopo che un paio di articoli nel mese scorso hanno dichiarato che esse hanno fornito alla NSA "accesso diretto" ai loro server attraverso un cosiddetto programma PRISM. Tutte le società si sono difese dicendo che non avevano mai sentito parlare del programma PRISM, con il Washington Post che ha poi fatto marcia indietro dalle sue accuse contro le aziende.

Yahoo ha da sempre negato le accuse riguardanti la partecipazione al programma, definendole "categoricamente false.".

Legalmente impedite del discutere la loro partecipazione al programma, Google e Microsoft hanno chiesto al tribunale U.S. Foreign Intelligence Surveillance la stessa cosa che ha chiesto Yahoo, ossia la possibilità di rivelare ulteriori informazioni sulle richieste governative che in passato hanno portato le società a fornire al Governo i dati dei loro clienti. Ad oggi, le aziende hanno pubblicato solo il numero totale delle richieste che hanno ricevuto, che possono essere fatte solo in casi relativi alle indagini penali che coinvolgono la frode, omicidio e sequestro di persona.

Il totale per Facebook: circa 18.000 ordini per un periodo di sei mesi, pari ad un millesimo di punto percentuale degli account. Totale di Microsoft: circa 31.000 ordini rispetto allo stesso periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2012.

Datagate, Yahoo vuole dimostrare di essere contro l'NSA

 
Yahoo presenta di mozione contrp la corte segreta FISA per dimostrare che "obiettò strenuamente" nel consegnare i dati dei clienti al Governo.
Yahoo sta continuando la sua lotta per dimostrare che non è stata coinvolta nella consegna dei dati dei consumatori al programma di sorveglianza PRISM della National Security Agency (NSA). La società ha presentato una petizione al giudice di una serie di documenti classificati nel 2008, che a quanto pare dimostrano che Yahoo "obiettò strenuamente" di fornire al governo i dati dei clienti, secondo il Mercury News.
 
Yahoo
 
"Il rilascio della decisione a questa Corte e dei documenti è necessario per informare il pubblico su come questa Corte considera ed esamina l'uso delle direttive del governo", gli avvocati di Yahoo Marc Zwillinger e Jacob Sommer hanno scritto in un documento depositato alla corte lo scorso Martedì. "I tribunali hanno riconosciuto da tempo il fatto che pubblico ha il diritto di accedere ai documenti dei tribunali".
 
Mentre la maggior parte dei pareri della Corte sono documenti pubblici, il caso che ha coinvolto Yahoo nel 2008 ha avuto luogo in un tribunale sotto il segreto del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA). Questo significa che tutto ciò che è stato classificato al tempo e fino al mese scorso, a Yahoo non è stato permesso di rivelarlo.
L'obiettivo di Yahoo è ora quello di rendere pubblica la controversia risalente a 6 anni fa. Non è ancora chiaro se la controversia sarà rivelata, ma, se lo sarà, e si sbilancerà su come la NSA opera, le cose potrebbero farsi interessanti.
 
La NSA è una delle più grandi agenzie di sorveglianza e di intercettazioni negli Stati Uniti ed era dove l'ex dipendente della CIA Edward Snowden (ora chiamato 'la talpa della CIA') stava lavorando quando ha deciso di rivelare alcuni dei documenti top-secret dell'agenzia alla stampa il mese scorso.
 
Rendere pubblici i documenti della CIA ha portato al grande pubblico di scoprire che il governo sta lavorando per spiare le persone tramite i metadati raccolti dalle aziende di Internet e dalle registrazioni delle chiamate tra i cittadini in due programmi - il Programma 2015 e PRISM.
Le aziende di tecnologia che si presume siano coinvolte nel programma PRISM includono Microsoft, Yahoo, AOL, Facebook, Google e Apple. Tuttavia, presumibilmente il 98 per cento della produzione di PRISM è basata solo su dati raccolti da Yahoo, Google e Microsoft.
 
Tutte le aziende presumibilmente coinvolte hanno negato di cooperare con il governo. Yahoo non è l'unica azienda a presentare una petizione per la rimozione dei sigilli ai documenti segreti, in quanto anche Google e Microsoft hanno presentato richieste simili presso il tribunale FISA di divulgare informazioni classificate nei precedenti anni.
 

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