SGR 0418: La mega calamita spaziale a 6500 anni luce

 

Dopo pianeti, comete e buchi neri, questa volta i grandi telescopi spaziali dell'ESA, l'equivalente della NASA americana, hanno individuato qualcosa di particolare

Scritto da Redazione il 15/08/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 
Dopo pianeti, comete e buchi neri, questa volta i grandi telescopi spaziali dell'ESA, l'equivalente della NASA americana, hanno individuato qualcosa di particolare.

L'avvistamento non è di particolare rilievo, visto che questo genere di astri è stato già ampiamente documentato, ma per la prima volta è stato possibile calcolare il flusso magnetico generato, nonostante l'enorme distanza che ci separa.

Si tratta di SGR 0418+5729, una particolare stella a neutroni, ultimo stadio prima della fine, distante 6500 anni luce da noi che ha la particolarità di essere una potentissima calamita, tanto da prendere la definizione di Magnetar.

Magnetar ESA

Dopo essere stata per miliardi di anni una stella circa 10 volte il nostro Sole, questo astro si è poi tramutato prima in una nana rossa, poi bianca e infine, collassando, una stella a neutroni, seguendo una sorte che cambia in base alle dimensioni della stella.

Per via della sua massa e della sua composizione dovuta al collasso della materia, che ha ridotto il diametro ad appena 20 km, genera un campo magnetico particolarmente intenso, pari ad un milione di miliardi di Gauss, un numero mostruoso se pensiamo che il metro di riferimento, la Terra, ha un Gauss do poco inferiore a 1.

Il Gauss è l'unita di misura del flusso magnetico o induzione magnetica di un corpo. 

La sua forza di attrazione è tanto forte che, nonostante rappresenti un puntino nel cosmo, attrae attorno a se una serie infinita di satelliti e pianeti, come potete notare nella foto in basso.
Stella a neutroni
 

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