NVIDIA annuncia G-SYNC, stop a Stuttering e Tearing

 

Nvidia ha presentato G-Sync, la tecnologia anti-stuttering e anti-tearing in grado di far funzionare i monitor a refresh variabili secondo la frequenza di aggiornamento dei fotogrammi delle GPU

Scritto da Simone Ziggiotto il 22/10/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

NVIDIA annuncia G-SYNC, stop a Stuttering e Tearing

Nvidia ha presentato G-Sync, la tecnologia anti-stuttering e anti-tearing in grado di far funzionare i monitor a refresh variabili secondo la frequenza di aggiornamento dei fotogrammi delle GPU.

Chi è un giocatore su PC può avere sentito parlare del termine V-sync, o sincronizzazione verticale. Si tratta della più utilizzata risoluzione al problema dello screen tearing. Questa tecnica sincronizza, appunto, i fotogrammi con la frequenza di aggiornamento del monitor (esempio: 60 Hertz, quindi 60 fotogrammi al secondo), in modo da non permettere la sovrapposizione di fotogrammi durante lo stesso refresh rate, eliminando l'effetto "taglio". Anche se questo non elimina del tutto lo screen tearing, provoca problemi di prestazioni con basso framerate e una risposta a scatti del mouse.

Il problema oggi è che i monitor LCD di solito hanno un pannello con frequenza di aggiornamento fissa di 60 Hz e, a meno che la GPU è in grado di raggiungere qualcosa di diverso da 60fp , il risultato è una minore qualità visiva di una immagine. L'attuale tecnologia V- sync fa andare le GPU in modo da abbinare la sua velocità con la frequenza di aggiornamento del display, creando possibili e frequenti blocchi dell'immagine. Qui è dove G-Sync NVIDIA entra in gioco.

Asus VG248QE

Prendendo come esempio un giocatore con un monitor da 60 Hz e una scheda video di media fascia, è possibile impostare il V-Sync e bloccare la frequenza del gioco a 60 fps, evitando il tearing. Questo, tuttavia, va a ritardare gli aggiornamenti dell'immagine per poterli sincronizzare con il refresh del monitor e, di conseguenza, si perde la fluidità del gioco. Quando il frame rate della GPU è inferiore al refresh rate dello schermo, infatti, si arriva ad avere il cosiddetto 'stuttering', ossia il formarsi di scatti nell'immagine. Inoltre, la latenza dei controller o del mouse aumenta, andando ad incrementare il tempo che passa da quando si preme un tasto a quando vediamo l'azione del pulsante premuto sullo schermo.

A differenza di V -Sync, G-SYNC funziona avendo una frequenza di aggiornamento del display variabile. Con G-SYNC, un monitor è in grado di adattare il refresh rate del gioco senza portare ad avere il tearing orizzontale che di solito si ha quando viene disattivato il V-Sync. 

Nvidia integrerà la tecnologia G-SYNC dal modello GeForce GTX 650 Ti Boost e successivi, che per poter funzionare avrà bisogno di un monitor compatibile. Ciò significa che i monitor oggi in commercio quasi tutti non supportano G-Sync. Attualmente, solo il Monitor VG248QE di ASUS supporta il modulo G-SYNC. Per rimediare a questo, Nvidia ha già stretto accordi con Asus, BenQ, Philips e ViewSonic per produrre schermi compatibili con G-SYNC.

Il costo di un monitor con modulo G-Sync sarà probabilmente abbastanza alto, e quindi solo i giocatori più hardcore con ampia disponibilità economica potranno permetterselo. Tuttavia, da quello si legge in rete, la tecnologia funziona, e funziona brillantemente.

 

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