2013 da dimenticare per LG, HTC e Huawei

 

Un 2013 da dimenticare per LG, Huawei e HTC, che sperano di risollevarsi nell'anno nuovo

Scritto da Simone Ziggiotto il 30/12/13 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2013

 

2013 da dimenticare per LG, HTC e Huawei

Un 2013 da dimenticare per LG, Huawei e HTC, che sperano di risollevarsi nell'anno nuovo.

Secondo gli analisti del settore mobile, citati da DigiTimes, un certo numero di produttori di smartphone tra cui LG, HTC e Huawei potrebbero essere sulla buona strada per perdere quote di mercato nel 2014. Il motivo sono i costanti risultati delle scarse vendite dei modelli di punta dei produttori.

Gli analisti dicono che le vendite di HTC One sono "piatte dal suo lancio alla fine di marzo 2013" nonostante i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti dallo smartphone a livello internazionale - ad esempio, HTC One vinse il Global Mobile Award 2013. Questi scarsi risultati possono quindi essere collegati alla performance finanziaria negativa che HTC sta avendo ultimamente.

LG, inoltre, è in difficoltà, in quanto sperava che il suo ultimo fiore all'occhiello LG G2 potesse fare meglio di quanto invece ha fatto - LG sperava di vendere almeno 10 milioni di unità, mentre, nella realtà, il telefono è riuscito a raggiungere 2 milioni di vendite. Secondo gli analisti, la ragione per la bassa performance di vendita di G2 è che LG ha rilasciato il Nexus 5 troppo presto dopo il lancio di G2, considerando che il Nexus 5 è un cugino molto stretto di G2.

Huawei sta invece facendo meglio di LG con il suo smartphone Ascend P6. Il produttore cinese ha venduto tre milioni di unità, secondo quanto riferito. Per la società la responsabilità delle scarse vendite è da attribuire ai pochi investimenti nel marketing di Huawei.

Huawei lascia il mercato USA

Dopo anni in cui la società cinese è stata accusata di cyberspionaggio, Huawei decide di non investire più nel mercato degli Stati Uniti.

Non è un segreto che l'azienda cinese di telecomunicazioni Huawei e il governo degli Stati Uniti non sono esattamente migliori amici - negli ultimi due anni, gli USA ha accusato Huawei di cyberspionaggio per conto del governo cinese. Sembra che questo battibecco ora porterà ad una scissione vera e propria.
 
L'amministratore delegato di Huawei, il CEO Ren Zhengfei, ha detto al sito francese Les Echos la scorsa settimana che la società non ha più intenzione di rimanere nel mercato statunitense. "Se Huawei arriva a trovarsi nel bel mezzo delle relazioni Usa-Cina" e possono esserci dei problemi "non ne vale la pena", Ren avrebbe detto, secondo una trascrizione dell'intervista tradotta da Foreign Policy"Pertanto, abbiamo deciso di uscire dal mercato statunitense, e non stare nel mezzo".

Non è chiaro quanto in realtà incidesse sul rapporto Cina-USA il fatto che Huawei vendeva i suoi prodotti nel mercato statunitense e se oltre a questo c'è un altro motivo che porta Huawei a tirarsi fuori del mercato statunitense. Contattato da CNET, un portavoce di Huawei è stato vago per quanto riguarda il motivare la dichiarazione di Ren: "Rimaniamo impegnati verso i nostri clienti, dipendenti, investimenti e operazioni per più di 1 miliardo di dollari di vendite negli Stati Uniti", ha detto il portavoce , "e siamo pronti a fornire ulteriore concorrenza e soluzioni innovative se lo desiderano i clienti e parte delle autorità".

L'anno scorso, l'US House Intelligence Committee ha inoltrato una lettera ad Huawei in cui esprimeva le preoccupazioni del governo statunitense circa i suoi rapporti e legami con l'esercito e con il governo cinese. Nella lettera, l'olandese Ruppersberger ha detto che la commissione era "preoccupata" che le autorità cinesi potrebbero tentare di violare le reti segrete degli Stati Uniti attraverso i suoi intermediari di telecomunicazioni (tra cui Huawei). Tuttavia, Huawei ha fermamente sostenuto che non è coinvolta in qualsiasi tipo di cyberspionaggio. Inoltre, la Casa Bianca ha commissionato un'analisi dei possibili rischi per la sicurezza derivanti dal fatto che Huawei operava negli Stati Uniti e il risultato è stato che non c'è alcuna prova che la società spia gli Stati Uniti.
 
Ma il rapporto tra Huawei e il governo statunitense è sempre stato teso. Nel mese di aprile, un dirigente Huawei ha detto che non si prevedeva alcun margine di crescita per la società nel mercato statunitense nel 2013. Parte di questo era apparentemente a causa del fatto che gli Stati Uniti sconsigliavano ai consumatori l'usco o l'acquisto di attrezzature Huawei. Già dallo scorso mese di luglio, quando sono emerse nuove notizie allarmanti circa le azioni di cyberspying da parte del governo cinese verso le autorità americane, la società aveva annunciato che stava riducendo la sua attenzione sul mercato statunitense.
 
Sembra che questa riduzione potrebbe ora diventare ancora più pronunciata, con Huawei che non investirà più sul mercato USA.
 

Huawei potrebbe acquistare Nokia

 
Huawei sta prendendo in considerazione l'ipotesi di acquistare Nokia.

Con una nota a dir poco sconvolgente, il presidente delle divisione consumer business del colosso di tlc cinese, secondo quanto scrive il Financial Times, ha dichiarato che"stiamo considerando l'ipotesi di acquistare Nokia". Il presidente dice che "ci potrebbero essere delle sinergie tra le due società ma tutto dipende da ciò che ha intenzione di fare Nokia. Noi comunque siamo aperti", ha aggiunto.
 
Huawei
 
L'eventuale acquisizione di Nokia aiuterebbe Huawei a sfidare Apple e Samsung per la leadership nel mercato degli smartphone. Huawei non ha effettuato importanti acquisizioni in passato ma i commenti del signor Yu sottolineano il rapido progresso della società nel mercato della telefonia mobile e le sue ambizioni nel sfidare Samsung e Apple per la leadership del mercato degli smartphone.
 
Mr Yu ha previsto che il mercato degli smartphone consoliderà tra circa tre o quattro anni la società, e ha avvertito che la piattaforma Windows Phone di Microsoft utilizzata oggi dagli smartphone Nokia e Huawei è "debole". Infatti, Huawei ha adottato per lo più il sistema operativo Android di Google per i suoi smartphone. "Se Windows Phone sarà un successo è difficile da  dire - ha una piccola quota di mercato. [Windows Phone] è debole, ma necessita ancora di un diritto di licenza per essere usato. Questo non va bene. Android è libero.".

Anche senza acquisizioni, Huawei è diventata il terzo più grande produttore di smartphone in termini di volume dietro Samsung e Apple, e il signor Yu ha detto che l'azienda mira a superare l'obiettivo di vendere oltre 55-60 milioni di smartphone quest'anno. Il ritmo di crescita è tale che il signor Yu ha lamentato una carenza nelle forniture di componenti, che ha rallentato la produzione.
 
"Venti anni fa non eravamo niente ma ora abbiamo la migliore qualità [di telefoni] ed i nostri clienti dicono che siamo i migliori", ha detto. "Vogliamo ridurre il divario con i concorrenti."

Egli ha detto che il gruppo, un tempo noto per i suoi telefoni a buon mercato, si muoverà verso solo la vendita di telefoni "intelligenti" utilizzando il proprio marchio, piuttosto che vendere versioni "white label" attraverso gli operatori di rete.
Huawei sta investendo pesantemente nel produrre la sua prossima generazione di smartphone, mirando alla produzione di telefoni più sottili, più leggeri e più veloci rispetto ai prodotti di Samsung; così come è pronta ad investire in dispositivi intelligenti indossabili simili al Glass di Google o all'orologio di Apple.
 

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