Internet delle Cose: In Italia 6 milioni di oggetti in rete, Boom entro il 2020

 

C'è l'antifurto con controllo remoto, il termostato intelligente e il frigorifero che avverte della mancanza di un prodotto, l'auto always on

Scritto da Redazione il 13/03/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Internet delle Cose: In Italia 6 milioni di oggetti in rete, Boom entro il 2020

C'è l'antifurto con controllo remoto, il termostato intelligente e il frigorifero che avverte della mancanza di un prodotto, l'auto always on.

Sono ben 6 milioni gli oggetti oggi direttamente connessi in rete, apri pista di un fenomeno denominato IoT, Internet delle cose, che secondo gli esperti, diventerà uno dei principali filoni di sviluppo del web futuro. Nel mondo, secondo i dati forniti da Cisco, sarebbero quasi 10 miliardi gli oggetti connessi in rete.

Case, auto, arredi e non solo, presto saranno collegati online e disponibili a portata di click.

Nel 2010, erano 3.4 milioni gli oggetti connessi e per lo più allarmi e sistemi di riscaldamento a distanza. Il trend di crescita a doppia cifra di questi anni, ha portato questa particolare utenza a 6 milioni.
 
Un esempio di Domotica avanzata
Internet delle Cose IOT
 
Risolto il problema degli iP, con passaggio dal protocollo ipv4 a ipv6 e aumentando a livello esponenziale la disponibilità di ip a livello mondiale, gli oggetti hanno iniziato a collegarsi al web per poter operare anche in autonomia.

Entro il 2020, ogni individuo avrà in media 7 dispositivi connessi online (oggi sono 1.8)
Internet delle Cose IOT
 
Il segmento automotive, che conta circa 2 milioni di auto connesse, è quello più promettente e vale circa il 47% del mercato che, complessivamente, vale 900 milioni di dollari.
La gestione domotica, incide per il 21% degli oggetti ma solo per il 9% del mercato.

La telemedicina è già oggi ampiamente utilizzata
Internet delle Cose IOT
 
Con le smart city e la crescita dei servizi di domotica, oltre che ovviamente il settore Auto, l'Internet delle cose dovrebbe poter contare su crescite esponenziali, visto che solo in ambito Smartcity, tra sensori e rilevatori di ogni sorta, si dovrebbero aggiungere ogni anno qualche milione di nuovi dispositivi, tra lampioni intelligenti, rilevatori di traffico, cassonetti dei rifiuti e distributori automatici. (In Italia si contano circa 400 mila lampioni collegati online).

In principio, fu l'industria a beneficiare del controllo remoto
Internet delle Cose IOT
 
In principio furono i sistemi Rfid, ovvero micro identificatori wireless da applicare a scatoloni ed etichette per automatizzare i magazzini che diedero vita al cosidetto mercato D2D (Device to Device)

Tra Google Car e Auto Always On, saranno oltre 23 milioni le auto connesse
Internet delle Cose IOT
 
Ma quell'idea, nata circa 22 anni fa, oggi inizia a diventare qualcosa di sempre più concreto e soprattutto economicamente interessante.
Secondo le analisi condotte da Gartner, entro il 2020, saranno oltre 26 miliardi i dispositivi connessi online in tutto il mondo.

Internet delle cose: oggetti sempre piu' connessi ad internet
 
6 milioni di oggetti in Italia sono in grado di connettersi ad Internet Rete per un giro d'affari complessivo valutato intorno ai 900 milioni di euro.

L’Osservatorio Internet of Things, che si propone di indagare le potenzialità dell’Internet delle Cose in un contesto caratterizzato da poca chiarezza sullo stato dell’arte delle applicazioni, sui benefici abilitati e sull'evoluzione attesa del mercato, annuncia che il mercato degli oggetti che comunicano attraverso una rete cellulare ha oggi un valore di 900 milioni di euro, in aumento rispetto a 810 milioni di euro nel 2012, con previsione positiva per il prossimo futuro grazie alla crescente popolarità delle auto connesse e ai prodotti della domotica, destinati a rendere le nostre case più intelligenti.
 
L'Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano nel suo ultimo rapporto mostra come ad essere coinvolti dalla crescita tecnologica del prossimo futuro siano diversi settori, dall'automotive allo Smart Home & Building. "Ci stiamo concentrando solo su oggetti connessi tramite reti cellulari perché questa è l'unica parte che siamo in grado di valutare con un alto grado di fiducia", Giovanni Miragliotta , ricercatore presso il Politecnico di Milano e coordinatore del rapporto ha detto a ZDNet.com.
 
In Italia, sei milioni di oggetti (ad eccezione di computer, smartphone, tablet e simili) sarebbero già in grado di connettersi ad Internet per un giro d'affari complessivo valutato intorno ai 900 milioni di euro. Sarebbero circa 1 milione le cose che non utilizzano le schede SIM per comunicare con la rete, ma si basano però su diverse altre tecnologie quali il wi-fi. Nei prossimi anni, inoltre, si prevede che i produttori porteranno internet in sempre più oggetti, non solo su quelli più costosi, ma anche, per esempio, nelle auto a più buon mercato.
 
Per quanto riguarda la domotica, e quindi i prodotti intelligenti che sempre di più si troveranno nelle case degli italiani, si prevede che aumenteranno gli oggetti connessi grazie a collegamenti che sfruttano la tecnologia "Bluetooth Low Energy" che consente di avere connessioni stabili con un occhio di riguardo però al consumo energetico.
Il mercato dell'"Internet delle cose" secondo la società di ricerca statunitense Gartner avrà un giro d'affari nel 2020 di circa 2mila miliardi, contro i 9mila miliardi previsti da IDC.
 

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