Auto Intelligenti: Volvo Drive Me in Svenzia e BRAiVE in Italia

 

Svezia: 10 auto a guida automatica da Volvo con Drive Me Volvo lancia il progetto sperimentale denominato Volvo Drive Me in Svezia , a Goeteborg, dove 10 veicoli Volvo circoleranno nella città con guida interamente automatica

Scritto da Redazione il 01/05/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Auto Intelligenti: Volvo Drive Me in Svenzia e BRAiVE in Italia

Svezia: 10 auto a guida automatica da Volvo con Drive Me

Volvo lancia il progetto sperimentale denominato Volvo Drive Me in Svezia
, a Goeteborg, dove 10 veicoli Volvo circoleranno nella città con guida interamente automatica.

Le 10 Volvo a guida automatica, sono progettate per seguire le indicazioni stradali cosi come le linee orizzontali per seguire il percorso della strada, il tutto senza bisogno che il guidatore impartisca comandi.

Per auto interamente automatiche, dovremo attendere forse un decennio, mentre le tecnologie sviluppate su questi prototipi saranno utilizzate in assistenza alla guida tradizionale.

Volvo Drive Me

Grazie a telecamere e sensori, le auto potranno avvisarci in caso di errori di guida, come per esempio in caso di addormentamento o segnalare l'invasione di corsia opposta, integrare i nostri occhi in caso di scarsa visibilità come pioggia o nebbia oppure aiutarci in situazioni particolari come ghiaccio o neve.

Volvo Drive Me

La quasi totalità degli incidenti stradali è frutto di errori umani e la maggior parte delle cause è dovute ad un mix letale di alta velocità e distrazione. Con un auto in grado di leggere autonomamente la strada e i segnali, potremmo pensare di ridurre seriamente il numero di incidenti, soprattutto quelli mortali, anche se la coscienza del guidatore, resterà l'unica reale difesa contro le tanti morti nelle strade.
 

Il progetto Volvo prevede di portare in strada nei prossimi mesi nuovi veicoli, per un totale di 100 auto a guida automatica che potranno cosi raccogliere dati e indicazioni utili per lo sviluppo futuro.

Video: auto guidata in remoto con Sony Ericsson Xperia Arc
 
Sony Ericsson ha voluto mettere alla prova i sensori Exmor e il display Bravia Engine dello smartphone Xperia Arc. Così li hanno usati per guidare un'automobile, senza avere altri mezzi per poter vedere la strada da percorrere. Il risultato è stato un video piuttosto curioso.
 
In realtà, non è stato usato l'Xperia Arc come un dispositivo di controllo remoto, ma semplicemente si sono coperti di nero i finestrini e i parabrezza posteriore e anteriore di un'automobile, fatta eccezione per due piccoli fori dove si inserivano i smartphone di Sony Ericsson.
 
Successivamente, mettendo il telefono in modalità video, il conducente aveva una visione del mondo esterno con cui guidare l'automobile su un percorso chiuso.
 

 
Quest'ultimo non era una pista, bensì una città deserta vicino a una parete rocciosa. Il pilota quindi ha dovuto guidare utilizzando solo le immagini video e stereo visibili sui telefoni.
Il risultato è stato un video impressionante e intenso, in cui si vede il conducente mantenere la vettura stabile, mentre si basa su immagini in tempo reale riportate a lui da entrambi i telefoni.
Naturalmente, il pilota è un professionista addestrato ad affrontare certi tipi di situazioni, ma quest'idea non solo spinge le sue abilità al limite, infatti dimostra anche quanto siano sensibili il sensore Exmor ed il display Bravia, presenti all'interno dell' Xperia Arc.
 
BRAiVE, l'auto che si guida da sola supera primo test a Parma
 
L'Università di Parma e VisLab presentano l'auto senza guidatore giunta ad un nuovo stadio del suo sviluppo: il prototipo BRAiVE ha percorso strade trafficate senza causare problemi.
BRAiVE, ad oggi l'auto senza guidatore più avanzata del mondo e frutto di menti italiane, ha superato il test PROUD Car Test 2013 su strada muovendosi in completa autonomia e senza problemi nel traffico cittadino nelle ore di punta.
 
BRAiVE
 
"Si tratta di una normale berlina a benzina sulla quale sono installate videocamere, laser e un calcolatore che prende le decisioni in completa autonomia"
Lo scorso venerdì, in quel di Parma, il prototipo è riuscito a guidare in autonomia in condizioni di traffico reale e su strade pubbliche urbane tra cui rotonde e strade a doppio senso di marcia.
 
Ha detto il professor Alberto Broggi, direttore di VisLab, il laboratorio di visione dell'Università di Parma che sta portando avanti il progetto "BRAiVE" da 15 anni:
"Abbiamo percorso oltre 13 chilometri, siamo partiti dal campus universitario di Parma e siamo arrivati nella piazza centrale della città, e il veicolo ha dimostrato che è possibile gestire e reagire alle più comuni situazioni che si possono incontrare in ambito urbano. Non abbiamo risolto il 100 per cento dei problemi, ma è un ottimo risultato e siamo molto felici".

Prima che il prototipo si trasformi in un veicolo per il mercato passerà ancora un decennio, ma le applicazioni potranno arrivare prima ancora in ambito agricolo, come trattori automatici, piuttosto che in ambito industriale, come mezzi movimento terra o merci in contesti privati.
Per la sicurezza durante il test hanno preso parte la Direzione Centrale della Motorizzazione Italiana, la Polizia Stradale, ANAS, Comune di Parma, Polizia Municipale e Camera di Commercio di Parma.

USA: il Governo potrebbe bloccare l'uso delle app di navigazione mentre si guida
 
Il Dipartimento Trasporti statunitense ritiene di avere l'autorità di regolamentare le applicazioni di traffico e di navigazione che vengono utilizzate sullo smartphone, e sta ora cercando di convincere il Congresso ad accettare una nuova proposta di legge al riguardo.
Un nuovo disegno di legge proposto dal Dipartimento Trasporti darà alla National Highway Traffic Safety Administration il diritto di "impostare restrizioni sulle applicazioni e applicarvi modifiche se sono ritenute pericolose".
 
Naturalmente, le aziende tecnologiche e gli sviluppatori di applicazioni non sono contente di questa proposta e sostengono che questo tipo di pratica ostacolerebbe notevolmente lo sviluppo di applicazioni e sarebbe "ridicolmente difficile da mettere in atto".
I sostenitori del disegno di legge assicurano che non ci sono intenzioni di ostacolare lo sviluppo di applicazioni; solo che l'Amministrazione per la sicurezza del traffico dovrebbe essere in grado di far valere legalmente modifiche alle applicazioni che si trovano ad essere pericolosw per l'uso su strada. Prima di questa proposta, non ci sono stati tentativi del Dipartimento Trasporti statunitense di applicare una qualsiasi di queste regole.
 
Se il disegno di legge venisse accettato dal Congresso, le nuove regole potrebbero essere potenzialmente una cattiva notizia per le applicazioni di navigazione mobile come Google Maps, Nokia Maps, Waze, Apple Maps e altri software simili. Dal momento che queste applicazioni vengono considerate "degli aiuti" e non veri sistemi di navigazione satellitare, non dovrebbero avere lo stesso controllo e restrizioni che i sistemi GPS in-car hanno.
 
Alcuni ritengono però che guardare un grande schermo che è più vicino al livello degli occhi perchè nel parabrezza è probabilmente più sicuro che guardare un telefono cellulare mentre si guida (anche se molti mettono il telefono sul parabrezza, come fosse un navigatore satellitare). Questo comporta una domanda molto interessante: l'uso delle applicazioni di navigazione può considerarsi come l'atto di mandare SMS mentre si guida? Se il Congresso pensa così, l'utilizzo di applicazioni di navigazione mentre si è alla guida potrebbe presto diventare illegale negli Stati Uniti.
Seguiremo il caso e vi terremo aggiornati.

PROUD Car Test 2013


 

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