Copyright e Diritti: AgCom lancia DDAOnline

 

Entra oggi in funzione il nuovo regolamento e le nuove procedure AgCom in materia di protezione dei diritti d'autore sul web con un sito internet dedicato e una serie di nuove procedure telematiche, attraverso le quali sarà possibile segnalare un furto di foto, video o testi protetti d copyright

Scritto da Redazione il 31/03/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Copyright e Diritti: AgCom lancia DDAOnline

Entra oggi in funzione il nuovo regolamento e le nuove procedure AgCom in materia di protezione dei diritti d'autore sul web con un sito internet dedicato e una serie di nuove procedure telematiche, attraverso le quali sarà possibile segnalare un furto di foto, video o testi protetti d copyright.

Da oggi, infatti, sarà possibile effettuare una segnalazione presso il sito https://ddaonline.it per richiedere l'intervento AgCom relativamente alla possibilità di rivendicare la paternità di un contenuto di qualunque tipologia pubblicato su altri siti senza relativa autorizzaizone.

I funzionari AgCom avranno il compito di vagliare il caso
ed eventualmente di intervenire con la richiesta di rimozione del contenuto.

L'editore fraudolento, avrà poi 5 giorni per risolvere la questione o per documentare eventuali diritti di pubblicazione.

In caso di mancata collaborazione, AgCom avrà il diritto di procedere alla rimozione del materiale tramite l'oscuramento della pagina.


Siamo di fronte, di fatto, ad una sorta di sceriffo online. La procedura telematica, rischia di vedere arrivare milioni di segnalazioni, anche per una singola foto o poco più, che rischiano di rendere il sistema di fatto inutile per contrastare le grandi aree di pirateria online.

AgCom, entra in vigore la Delibera sul diritto d'autore

 
Da oggi 31 Marzo 2014 entra in vigore il regolamento per la tutela del diritto d'autore su internet, approvato dal Consiglio dell'Autorità per le comunicazioni lo scorso 12 dicembre 2013.

Il regolamento vale per i titolari del diritto d’autore di qualsiasi opera digitale, che questo sia un articolo una canzone o un video, e per tutte le associazioni da cui vengono rappresentati. Con la voce "titolare o licenziatario del diritto" l'AgCom vuole intendere "ogni soggetto titolare o licenziatario del diritto d’autore o dei diritti connessi con riferimento all’opera digitale, o parti di essa, di carattere sonoro, audiovisivo, fotografico, videoludico, editoriale e letterario, inclusi i programmi applicativi e i sistemi operativi per elaboratore, tutelata dalla Legge sul diritto d’autore e diffusa su reti di comunicazione elettronica".
 
Le misure previste che da oggi entrano in vigore sono state fatte per "promuovere lo sviluppo dell’offerta legale di opere digitali e l’educazione alla corretta fruizione delle stesse e reca le procedure volte all'accertamento e alla cessazione delle violazioni del diritto d’autore e dei diritti connessi, comunque realizzate, poste in essere sulle reti di comunicazione elettronica".
 
Il provvedimento non penalizza gli utenti finali e le applicazioni peer-to-peer, ma preferisce colpire gli abusi dei siti che ospitano contenuti illegali, in aperta violazione con le norme del copyright. Si legge nel regolamento: "Il presente regolamento non si riferisce agli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità downloading o streaming, nonché alle applicazioni e ai programmi per elaboratore attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica".
 
L'Agcom vuole promuovere la massima diffusione dell’offerta legale di opere digitali, "incoraggiando lo sviluppo di offerte commerciali innovative e competitive e favorendo la conoscibilità dei servizi che consentono la fruizione legale di opere digitali tutelate dal diritto d’autore, nonché l’accesso ai servizi medesimi".
 
L'iter di una segnalazione. Il regolamento non è rivolto solo alle aziende più grandi, ma dà a tutti coloro che sono proprietari di un contenuto la possibilità di rivendicarne la paternità se pubblicato, senza il proprio consenso, sul web. Una volta che viene inviata una segnalazione, questa viene esaminata dai funzionari dell’Ufficio diritti digitali dell’Agcom, a cui spetta il compito, una volta provata la violazione, di inviare al gestore della pagina che ospita il contenuto in causa (o chi ha caricato il contenuto, definito uploader) una richiesta di rimozione spontanea del contenuto. A questo punto chi ha caricato il contenuto ha cinque giorni di tempo per rimuoverlo, o comunque ha cinque giorni per rispondere all’Agcom nel caso in cui ritenga opportuno difendersi. Passati i cinque giorni senza risposta dopo la segnalazione inviata dai funzionati, è prevista una istruttoria. I funzionari aprono quindi una indagine approfondita per verificare l’effettiva paternità del contenuto e, se risulta che l'uploader ha violato una proprietà altrui, scatta l’ordine di rimozione selettiva del contenuto o la richiesta di oscuramento della pagina.
 
In occasione dell'entrata in vigore del regolamento, l'Autorità ha realizzato uno spot attraverso cui promuove la fruizione dell'offerta legale di opere digitali. Il video potete vederlo nel player qui sotto e il messaggio principale che vuole lanciare è ''Informati, divertititi e condividi esperienze con opere digitali legali: permetterai alla cultura di continuare a fiorire''.
 
Agcom: La finta caccia alla pirateria sul Web
 
Il nuovo regolamento Agcom e le procedure per contrastare la pirateria iniziano a muovere i primi casi.

La tanto attesa caccia alla pirateria online, voluta da giornali e grandi editori, ha portato alla cronaca i primi casi di rimozioni e oscuramenti online.
La norma entrata recentemente in vigore a partire dallo scorso 31 marzo, mette a disposizione una serie di servizi per consentire ad aziende o cittadini di segnalare le violazioni online relative al mancato rispetto del diritto d’autore su testi, video o foto.

Il primo caso, come si poteva immaginare, riguarda proprio un fenomeno molto diffuso online, ovvero la pubblicazione di foto o video senza autorizzazione.

In caso del fotografo Giovanni Carrieri,
 contro un portale di turismo, si è risolta senza problemi, visto che la piattaforma stessa ha provveduto a cancellare la foto oggetto della richiesta.

Ma cosa accadrà quando videomaker, fotografi o semplici utenti si troveranno una propria foto o un proprio video ripubblicato sui grandi quotidiani nazionali ?

Sappiamo bene che molto spesso giornali e tv ripubblicano video e foto senza la minima autorizzazione e spesso senza nemmeno citarne la fonte.
I casi di video copiati e ripubblicati sui video player proprietari, poi, sono praticamente infiniti. In questi casi, essendo una riproduzione a fini commerciali, la questione diventa ancora più spinosa, visto che oltre alla violazione del copyright, abbiamo anche la riproduzione a fini di lucro.

Basta guardare un qualunque canale video dei grandi giornali, per vedere quanti video privati vengono ripubblicati senza che il proprietario stesso abbia dato autorizzazione. E spesso, senza che lo stesso proprietario ne sia al corrente.

Tra l'altro, posso portare un caso personale di un video privato, relativo ad un fatto curioso accaduto in un concerto, e ripubblicato senza la minima autorizzazione da diversi siti di informazione online.

Siamo proprio sicuri che questo regolamento sia realmente applicabile online? E con quale faccia tosta gli editori chiedono il rispetto del copyright quando spesso sono i primi a violarlo?

Non resta che attendere le prime segnalazioni sui grandi quotidiani per avere una risposta.
 

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