La casa me la stampo in 3D

 

In un prossimo futuro, che sembra davvero vicino, case ed edifici non verranno più costruite ma stampate sul posto

Scritto da Redazione il 09/04/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

La casa me la stampo in 3D

In un prossimo futuro, che sembra davvero vicino, case ed edifici non verranno più costruite ma stampate sul posto.

Merito della tecnologia 3D applicata alla stampa, che ad Amsterdam, in Olanda, ha permesso di avviare la realizzazione della prima casa stampata.

Si tratta di una abitazione di 13 stanze sviluppata con una speciale stampate 3D realizzata da KramerMaker in grado di realizzare la casa risparmiando su tempi, materiale e manodopera.

Casa 3D stampata ad Amsterdam

Il progetto, unico nel suo genere, ha riscontrato molto interesse a livello mediatico anche se i problemi realizzativi da risolvere sono ancora molteplici.

Questa casa, infatti, richiederà almeno 3 anni per essere completata e, ad oggi, è stato stampato solamente un angolo.

Il settore particolarmente recente, che solo oggi sta incassando interesse ed investimenti, non offre ancora tecnologie capaci di realizzare progetti su larga scala. Le stampanti 3D, anche quelle di tipo prosumer, sono per ora relegate alla stampa in materiale plastico per realizzare piccoli oggetti o piccole parti di ricambio.

Casa 3D stampata ad Amsterdam
 
Alcuni progetti, in campo medico, hanno permesso di stampare protesi mediche, sfruttando le proprietà della stampa 3D che consente di sviluppare e produrre oggetti di difficile realizzazione con le tecniche tradizionali.

I processi industriali tradizionale, infatti, prevedono quasi sempre l'utilizzo di uno stampo o di un calco, sul quale far scendere il materiale per creare l'oggetto tradizionale, passando poi ad eventuali ulteriori lavorazioni. Resta però impossibile, o comunque particolarmente complicato, produrre oggetti complessi.

La stampa applicata al settore edile, potrebbe garantire l'utilizzo di nuovi materiali, più ecosostenibili, oltre a ridurre notevolmente il bisogno di trasportare materiali da una parte all'altra del mondo, con abbattimento di costi e inquinamento. La miscela utilizzata per la composizione, oggi di tipo plastico, potrebbe in futuro essere realizzata riciclando mattoni o materiale edile di scarto, che oggi solitamente viene conferito in discarica.

I costi, inoltre, subiranno notevoli riduzioni, e sarà più economico e conveniente, effettuare grandi restilyng edilizi, potendo abbattere e ricostruire rapidamente interi quartieri.

3D, ad Amsterdam le prime case stampate in 3D
 
Lo studio olandese DUS Architects sta realizzando ad Amsterdam la 3D Print Canal House, un fabbricato progettato per contenere 13 stanze che verrà costruito sulle rive di uno dei canali della capitale dei Paesi Bassi.

La particolarità di questa 3D Print Canal House? Che verrà costruita con componenti letteralmente 'stampati' da una mega-stampante 3D, la KramerMaker, che lavora del materiale plastico insieme al calcestruzzo per dare la forma ai vari pezzi che, una volta assemblati, formeranno il fabbricato. Questa stata stampante tridimensionale più grande del mondo è stata realizzata in collaborazione con la Ultimaker, azienda olandese specializzata nella stampa 3D, ed è in grado di formare oggetti della grandezza massima di 2 metri di larghezza e 3,5 di altezza.
 
Trattandosi di un progetto unico nel suo genere, La DUS Architects sta lavoranto in un cantiere 'a porte aperte', nel senso che i visitatori sono liberi di vedere (in sicurezza) il processo di costruzione 3D dei vari componenti.
 
Perchè mai stampare un intero edificio in 3D? I benefici sono molti, secondo Martina De Wit, una degli architetti dietro al progetto. "Prima di tutto costi minori. Abbiamo calcolato che tra mano d’opera e materiali spenderemo circa un terzo in meno" Inoltre, il fatto di poter costruire tutto sul posto significa anche "abbattere inquinamento e traffico. Infine, la plastica che utilizziamo è totalmente riciclabile, al 100%".

Un altro vantaggio sta nella personalizzazione degli ambienti interni "Se per caso si rompe qualcosa, o siete stanchi dell’arredamento e volete cambiare, basta andare su un sito di design, scaricare un file dell’oggetto che più vi piace e stamparlo", dice l'architetto.
 
Un lato negativo preò c'è: i tempi di costruzione. Gli architetti hanno stimato che occorrono tre anni per avere il fabbricati finito.

 

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