Occupy FCC, le Big della Silicon Valley insieme per la Net Neutrality

 

150 big della tecnologia, tra cui Google, Facebook, Twitter, eBay, Amazon Yahoo e Netflix hanno creato una coalizione con lo scopo di chiedere alla FCC (Federal Communications Commission) di rivedere la propria decisione di restringere e ridurre la neutralità e l'apertura della rete

Scritto da Simone Ziggiotto il 14/05/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Occupy FCC, le Big della Silicon Valley insieme per la Net Neutrality

150 big della tecnologia, tra cui Google, Facebook, Twitter, eBay, Amazon Yahoo e Netflix hanno creato una coalizione con lo scopo di chiedere alla FCC (Federal Communications Commission) di rivedere la propria decisione di restringere e ridurre la neutralità e l'apertura della rete.

Nel 2010, negli USA era stato proposto che gli operatori di rete fissa non potessero discriminare il traffico internet, cioè non privilegiare alcuni servizi internet piuttosto che altri. La proposta è stata bocciata, in quanto giudicata troppo rigida, su ricorso dell'operatore americano Verizon. Nel frattempo, sono cambiati i dirigenti della Fcc, che si sono riuniti ed hanno stabilito nuove regole. Queste consentiranno agli operatori di rete di chiedere un pagamento extra ai fornitori di servizi internet, i quali potranno viaggiare per una via preferenziale di internet ad altissima velocità, variabile in base agli accordi presi tra le parti.

Ora, un gruppo formato dai big dell'Hi-Tech [Google, Facebook, Twitter, eBay, Amazon Yahoo e Netflix e altri] in una nota congiunta ha precisato "negli ultimi 20 anni gli innovatori americani hanno creato diverse applicazioni basate su Internet, offerto contenuti e servizi che vengono utilizzati in tutto il mondo. Tali innovazioni hanno creato valore per gli utenti, fatto crescere l'economia, e permesso alle nostre aziende di diventare dei leader a livello mondiale. (...) Internet rappresenta un motore di imprenditorialità e crescita economica. Tale commissione, quindi, dovrebbe tutelare il Web perchè rimanga una risorsa aperta per le comunicazioni e per il commercio".

La decisione della FCC di restringere e ridurre la neutralità e l'apertura della rete ha scatenato polemiche tra le associazioni dei consumatori, poiché metterebbe a rischio il principio di 'neutralità della rete'. "Agli americani è stato promesso che internet sia privo di strade a pagamento, corsie preferenziali e censure, aziendali o governative", aveva detto al NYT Todd O’Boyle di Common Cause’s Media and Democracy Reform Initiative. "Se questa proposta andrà avanti sarebbe un tradimento". "

Ora, Tom Wheeler, Chairman del Federal Communication Commissions, in rispsota alle polemiche degli ultimi giorni, ha comunicato che la commissione sta rivedendo alcune delle norme proposte sulla 'net neutrality'. La revisione ha l'obiettivo di trovare il miglior approccio per garantire che Internet rimanga una risorsa aperta e di prevenire ogni pratica che possa minacciare il contrario.

Si conosceranno i cambiamenti alle norme (se ce ne saranno) dopo la votazione in programma domani, giovedi 15 maggio.

 

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