Cina accusa Stati Uniti di cyber-spionaggio su Larga Scala

 

La Cina accusa gli Stati Uniti di cyberspionaggio una settimana dopo che gli Stati Uniti hanno accusato diversi funzionari militari cinesi di aver violato i server di alcune aziende statunitensi

Scritto da Simone Ziggiotto il 27/05/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Cina accusa Stati Uniti di cyber-spionaggio su Larga Scala

La Cina accusa gli Stati Uniti di cyberspionaggio una settimana dopo che gli Stati Uniti hanno accusato diversi funzionari militari cinesi di aver violato i server di alcune aziende statunitensi.

In un nuovo rapporto intitolato "America's Global Surveillance Record", la China Academy of Cyber Space ha accusato gli Stati Uniti di colpire "il governo cinese e leader cinesi, le imprese cinesi, istituti di ricerca scientifica, cittadini ordinari e un gran numero di utenti di telefonia mobile" secondo quanto riferito da Reuters.

Obiettivi più specifici del presunto cyberspionaggio degli Stati Uniti hanno incluso Huawei Technologies, il Ministero del Commercio, il Ministero degli Affari Esteri, e il servizio di instant messaging Tencent Holdings, secondo il rapporto. Come esempio citato dal rapporto, gli Stati Uniti avrebbero installato una rete intranet segreta in fibre ottiche nei muri dell'ambasciata cinese in Australia, quando l'ufficio è stato costruito nel 1990, secondo il sito di notizie cinese China.org.cn.

Gli Stati Uniti e la Cina hanno da tempo lanciato accuse di cyberspying una contro l'altra, ma gli Stati Uniti hanno alzato le mura di difesa ancora più alte all'inizio della scorsa settimana, quando ha sporto denuncia penale contro diversi funzionari militari cinesi, sostenendo che essi hanno violato i server di alcune aziende negli Stati Uniti e rubato informazioni segrete di prodotti commerciali americani. La Cina ha risposto rapidamente alle accuse negando ogni cosa e gli USA sono stati etichettati dal governo cinese di essere 'un'ipocrita alla luce delle proprie tattiche di cybersurveillance'.

"Le operazioni di spionaggio americane sono andate ben oltre la logica giuridica dell''anti-terrorismo' e hanno esposto la loro brutta faccia per la ricerca del proprio interesse in completo disprezzo per l'integrità morale", si legge nel rapporto su Reuters.

Alla luce delle crescenti preoccupazioni sullo cyberspionaggio, il governo cinese ha riferito di voler esaminare la decisione di continuare ad utilizzare i server IBM di fascia alta da parte delle banche cinesi. Le agenzie governative in Cina chiedono ora alle banche di sostituire i server IBM con le macchine provenienti da aziende locali come parte di un programma di test, secondo quanto delle persone vicine alla vicenda hanno detto a Bloomberg.

Ci stiamo avvicinando alla guerra cibernetica tra Cina e USA?

La Cina promette maggiore di sicurezza contro i presunti attacchi hacker dagli USA

Il Governo cinese ha deciso di aumentare le sue misure di sicurezza per la protezione contro la presunta pirateria informatica degli Stati Uniti.
Parlando ai giornalisti in una conferenza stampa, il portavoce del Ministero della Difesa di Cina, Geng Yansheng, ha detto che il suo paese intende rafforzare le misure di sicurezza anti-hacker nel tentativo di combattere i presunti tentativi di hacking statunitensi. Il portavoce ha aggiunto che i tentativi di hacking "mettono a nudo l'ipocrisia degli Stati Uniti e mostrano quanto è il governo dispotico".
 
Lo scorso fine settimana, il New York Times e la rivista tedesca Der Spiegel hanno riferito che gli Stati Uniti hanno hackerato i server Huawei Technologies per spiare la società e la Cina. I rapporti seguono le fughe di notizie provenienti dai documenti forniti alle pubblicazioni dal famoso leaker Edward Snowden. Da parte loro, gli Stati Uniti non hanno smentito o confermato le fughe di notizie, ma hanno detto che non violano in alcun modo le reti di società estere per scopi di lucro.
 
All'inizio di questa settimana, il governo cinese ha espresso indignazione per le notizie, condannando le presunte azioni.
 
Da anni gli Stati Uniti sostengono che la Cina sta conducendo una guerra cibernetica occulta, hackerando i server delle organizzazioni statunitensi, quando possibile. Tutto il recente scandalo Dategate che ha coinvolto la NSA americana ha però permesso al governo cinese di inveire contro gli Stati Uniti e le sue presunte attività di hacking, al punto da affermare che gli Stati Uniti sono un governo "ipocrita".
 
"Per un po' di tempo alcuni americani hanno condannando la Cina di essere dietro gli attacchi hacker", ha detto Geng, secondo quanto riporta una pubblicazione di Reuters. "Ma la verità è che queste dichiarazioni sono prive di fondamento, e [il governo USA] è semplicemente un ladro che grida 'Stop, ladro!'".
 
La Cina non ha per il momento detto quali sono le misure di sicurezza che intende prendere sui suoi server aziendali e governativi per proteggersi contro gli attacchi dagli hacker americani.
 

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