Kaspersky: I baby navigatori in rete cercano violenza, droga e pornografia

 

I dati forniti da Kaspersky Lab, che ha monitorato le richieste di blocco effettuate dai sistemi di parental control, filtri preposti al blocco o al filtraggio di contenuti ritenuti non adatti ai minori, fanno emergere un quadro della situazione in parte ipotizzabile, in parte meno

Scritto da Redazione il 03/06/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Kaspersky: I baby navigatori in rete cercano violenza, droga e pornografia

I dati forniti da Kaspersky Lab, che ha monitorato le richieste di blocco effettuate dai sistemi di parental control, filtri preposti al blocco o al filtraggio di contenuti ritenuti non adatti ai minori, fanno emergere un quadro della situazione in parte ipotizzabile, in parte meno.


Kaspersky Lab

L'utilizzo di sistemi di controllo dei minori sta crescendo notevolmente, soprattutto grazie ad una maggior alfabetizzazione informatica, che consente ai genitori di porre in essere le misure adeguate per proteggere i propri figli. Purtroppo, moltissimi genitori non sono a conoscenza di questi sistemi e nemmeno dei pericoli impliciti nella rete dove spesso l'anonimato favorisce l'evolversi di eventi negativi.

I dati forniti da Kaspersky riguardano l'analisi effettuta in diversi paesi e, pornografia esclusa che è sostanzialmente omogena, evidenziano in realtà le problematiche tipiche del paese preso in considerazione.

Partiamo dai dati piuttosto scontati sulle principali aree di blocco.

Secondo Kaspersky, infatti, la maggior parte delle azioni di blocco era riferita al tentativo di accedere a materiale pornografico, non solo su siti specializzati in materiale per adulto, ma soprattutto su quei tanti siti posti al limite.


La percentuale, sul totale delle "infrazioni", varia da paese a paese come possiamo notare dal grafico sotto riportato ma in linea generale rappresenta quasi la metà delle infrazioni totali rilevate. La maggior parte dei blocchi, infatti, riguarda richieste di materiale pornografico.


L'Italia si trova a grandi linee nella media dei paesi occidentali, mentre Francia e Giappone guidano questa triste classifica.
La Cina è il paese che meno soffre di questo fenomeno, mentre i paesi occidentali risultano a grandi linee allineati. 

Per quanto riguarda invece il segmento della "Violenza" che include una ampia gamma di argomenti, da immagini e video brutali a siti specializzati in torture o altro.


Notiamo anche qui notevoli differenze tra i paesi, con l'Italia tra i paesi meno coinvolti e Usa e Messico tra i principali consumatori. Non a caso, Usa e Messico sono due paesi con notevoli problemi di violenza adolescenziale, con tanti casi purtroppo saliti sulle cronache nere.

I dati piuttosto particolari, li ritroviamo invece in due grafici che mettono in correlazione le diverse ricerche.


Il primo grafico è quello che riguarda l'associazione di ricerca Droga e Violenza. Si nota che i paesi dove la ricerca di violenzaè maggiore, è proporzionalmente maggiore anche la ricerca di sostanze stupefacenti.

Valo lo stesso per l'associazione Armi e Gioco d'azzardo, dove, fatta eccezione per la Cina, esiste una evidente correlazione tra le due tipologie di ricerche.

 

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