Europa: Intel deve pagare multa da 1 miliardo di euro

 

Il Tribunale Ue ha confermato la multa di 1,06 miliardi di euro che Intel deve pagare per aver abusato della sua posizione dominante sul mercato dei processori x86 tra il 2002 e il 2007

Scritto da Simone Ziggiotto il 12/06/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Europa: Intel deve pagare multa da 1 miliardo di euro

Il Tribunale Ue ha confermato la multa di 1,06 miliardi di euro che Intel deve pagare per aver abusato della sua posizione dominante sul mercato dei processori x86 tra il 2002 e il 2007. Respinto quindi il ricorso di Intel contro la decisione della Commissione.

Nel 2009, la Commissione Ue ha emesso sentenza che Intel, la più grande azienda produttrice di dispositivi a semiconduttore, avrebbe dovuto pagare un'ammenda di 1,06 miliardi di euro per aver abusato della sua posizione dominante sul mercato dei processori x86 tra il 2002 ed il 2007, violando le regole della libera concorrenza stabilite dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo (SEE).

Intel era (e rimane tutt'ora) il maggior fornitore di processori x86, pertanto i clienti non avevano molte altre possibilità di scelta su chi fare affidamento come fornitore di componenti per i loto prodotti (pc in particolare). In ogni caso, i concorrenti di Intel avevano il diritto, per legge, di partecipare alle scelte del mercato.

La Commissione ha ritenuto che l'abuso riguardava l'aver fatto applicare a quattro importanti produttori di computer (Dell, Lenovo, HP et NEC) sconti se questi si rifornissero da Intel per quasi tutto il loro fabbisogno di processori x86. Allo stesso modo, Intel si sarebbe accordata con Media Saturn (rivenditore europeo di dispositivi microelettronici) per la vendita esclusiva di computer dotati di processori x86 di Intel in cambio di denaro.

L'Ue ritiene che tali sconti e pagamenti abbiano violato le regole della libera concorrenza, riducendo di fatto la capacità dei concorrenti di espandersi sul mercato.

Dopo la decisione della Commissione, Intel aveva fatto ricorso al Tribunale, chiedendone l'annullamento o, come alternativa, una sostanziale riduzione della multa. Tale ricorso è stato oggi completamente respinto, e il Tribunale dell'Unione ha riconfermato per Intel la multa di 1,06 miliardi di euro.

 

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