Raee: 15 miliardi buttati in discarica tra oro e platino

 

Riciclare è un grosso affare, non solo sul profilo ambientale ma anche su quello economico

Scritto da Redazione il 22/06/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 
Riciclare è un grosso affare, non solo sul profilo ambientale ma anche su quello economico.

E diventa un punto nevralgico del sistema produttivo attuale che non riesce più a produrre materie prime per soddisfare tutte le produzioni. Il riciclaggio diventa cosi fondamentale, soprattutto perchè consente notevoli risparmi.

Se plastica, alluminio e vetro sono oggetto di riciclo in maniera più o meno significativa in Italia, discorso molto diverso per i rifiuti elettronici, i cosidetti RAEE, con normativa approvata soltananto nel 2007. (clicca qui per leggere approfondimento sul contributo RAEE)

Ogni anno, a livello mondiale vengono prodotte circa 50 milioni di tonnellato di rifiuti tecnologici. Una quota in discesa per via della crisi economica, che ha ridotto gli acquisti e le sostituzioni di prodotti, incrementando il giro di affari dei centri di assistenza e riparazione.


La maggior parte di questi, finisce purtroppo nei paesi in via di sviluppo, dove schede elettroniche e cavi vengono bruciati in laboratori improvvisati, producendo notevoli danni ambientali.

Il rifiuto elettronico, rappresenta qualcosa di atipico.
Una vera e propria miniera d'oro, giace nelle discariche di mezzo mondo: 320 tonnellate di oro, 7200 tonnellate di argento, che da soli frutterebbero ben 15 miliardi di euro.
Senza contare rame, ferro, palladio e tantissimi altri metalli meno noti ma estremamente costosi.

Riciclare il metallo, qualunque esso sia, significa risparmiare un grosso impatto ambientale, se consideriamo che l'estrazione dei minerali, ha un costo energetico e ambientale tra i più alti.

Il riciclo dei rifiuti elettronici ha raggiunto in Europa quota 35%, una quota estremamente bassa che solo da pochi hanno ha iniziato a crescere grazie soprattutto all'obbligo di ritiro uno a uno dei vecchi elettrodomestici.



Un obbligo finanziato da noi stessi: ogni volta che acquistate un prodotto tecnologico, trovate in fattura una quota definita "Contributo RAEE", un contributo che dovrebbe finanziare le attività di ritiro e riciclaggio.

I centri di raccolta non mancano: sono 3672 in Italia e le tecnologie si stanno sviluppando in fretta, con l'obiettivo di rendere il riciclaggio sempre più vantaggioso sul profilo economico.

La situazione deve cambiare e spetta ad ognuno di noi fare la sua parte: non gettate cellulari, tv o altro in discarica, ma portateli nei centri di raccolta specializzati o approfittate delle tante iniziative di rottamazione.

Non solo: ogni volta che acquistate un nuovo prodotto, avete il diritto di consegnare al venditore quello vecchio.
 

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