Pagamenti Mobile, CurrentC pronto a sfidare Apple Pay

 

E' attivo da meno di un mese negli USA Apple Pay, il sistema di pagamento realizzato dalla società di Cupertino che però sta avendo alcune difficoltà ad affermarsi come uno dei principali servizi per effettuare pagamenti in mobilità, sebbene siano stati oltre un milione i proprietari di iPhone 6 che hanno attivato il servizio Apple Pay nelle prime 72 ore dal lancio

Scritto da Simone Ziggiotto il 03/11/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Pagamenti Mobile, CurrentC pronto a sfidare Apple Pay

E' attivo da meno di un mese negli USA Apple Pay, il sistema di pagamento realizzato dalla società di Cupertino che però sta avendo alcune difficoltà ad affermarsi come uno dei principali servizi per effettuare pagamenti in mobilità, sebbene siano stati oltre un milione i proprietari di iPhone 6 che hanno attivato il servizio Apple Pay nelle prime 72 ore dal lancio.

Sono infatti diversi, alcuni anche dei più importanti, i rivenditori che hanno deciso di non supportare l'ultimo servizio creato dal gigante di Cupertino, artisti del calibro di BestBuy, Walmart, e Rite Aid. Questi nel corso del 2015 faranno affidamenti a CurrentC, il prossimo sistema di pagamento che nasce con l'obiettivo di abbattere le spese di gestione di carte di debito o di credito prendendo i soldi direttamente dal conto bancario di un cliente.

CurrentC sarà lanciato nel 2015, e al lancio sarà compatibile con i dispositivi Android e iOS dotati di NFC. Al contrario, Apple Pay è compatibile solo con i nuovi iPhone 6. Oltre a effettuare i pagamenti, l'app CurrentC servirà anche come piattaforma per i rivenditori per offrire promozioni ai consumatori. 

Oltre che BestBuy e Rite Aid l'elenco dei negozi che supporteranno CurrentC è piuttosto ampio e comprende anche Walmart (il più grande rivenditore al mondo), Sears, Kmart, Bed, Bad & Beyond, e quasi ogni grande catena di distribuzione di benzina degli Stati Uniti, tra gli altri.

Apple Pay

Apple Pay è stato progettato per proteggere le informazioni personali dell’utente. Non raccoglie dati relativi alla transazione che potrebbero ricondurre all’utente e le transazioni di pagamento restano private e condivise solo fra acquirente, negozio e banca dell’acquirente. Apple ha detto di non raccogliere i dati relativi alla cronologia degli acquisti, quindi quando l’utente fa acquisti in un negozio o paga il conto del ristorante, la società di Cupertino non viene a sapere cosa è stato comprato, dove è stato comprato o quanto ha pagato. I numeri delle carte di credito non vengono archiviati sul dispositivo: viene creato un codice univoco Device Account Number, crittografato e memorizzato nel Secure Element del dispositivo, che non viene condiviso con iOS né su iCloud.

Apple Pay si basa sulla tecnologia Near Field Communication (Nfc) consentendo a due dispositivi vicini di comunicare tra di essi senza fili. In pratica, basta avvicinare l'iPhone 6 ad un Pos abilitato e autorizzare la transazione con l'impronta digitale sul telefonino, evitando di dover estrarre la carta di credito. Con il solo primo milione di attivazioni, Cook ha detto che Pay è il più grande sistema di pagamenti contactless e supera tutti gli altri messi insieme.

Cos'è Apple Pay? Scopri qui il servizio.

 

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