Cresce in Italia ed Europa la voglia di Internet Mobile

 

Forrester Research presenta un nuovo studio collegato alla navigazione mobile tramite cellulare

Scritto da Redazione il 01/09/09 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2009

 
Forrester Research presenta un nuovo studio collegato alla navigazione mobile tramite cellulare. Secondo le stime di crescita e le previsioni future, si attende un boom di connessioni mobili paragonabil al boom di connessioni internet da Pc avvenuto a partire dal 1999.

Se nel 2008 appena il 13% utilizzava uno smartphone per collegarsi online, già entro le fine dell'anno questa percentuale salirà al 17%. Stime più ridotte per l'Italia che vede appena l'11% connesso alla rete tramite smartphone anche se le previsioni danno il 40% degli italiani su web mobile entro il 2014.

Sviluppo tecnico dei terminali, nuove applicazioni e coperture di reti sempre più estese e veloci dovrebbero essere un terreno fertile per il nuovo boom di connessioni online, questa volta da cellulare.

Rete ottica nazionale M-Tube, accordo Alcatel-Mediaset
 
Alcatel-Lucent ha annunciato un accordo per l’adozione da parte di Mediaset della sua soluzione basata sulla tecnologia ottica ad alta velocità per la realizzazione di un’infrastruttura di trasporto su scala nazionale, con collegamenti terrestri e sottomarini.
 
Questa nuova infrastruttura, chiamata M-Tube, si basa su piattaforma DWDM (Dense Wavelenght Division Multiplexing) e collegherà 17 sedi regionali di Mediaset, facilitando la trasmissione di contenuti televisivi ad alta definizione su tutto il territorio nazionale, isole comprese.
 
Oggi i flussi audio-video sono inseriti nelle reti degli operatori televisivi e quindi distribuiti agli utenti. Domani, M-Tube trasformerà le modalità operative del settore collocando questi flussi digitali audio-video sui server video direttamente accessibili dagli utenti stessi.
 
Alcatel-Lucent fornirà per questo progetto una soluzione di rete terrestre e sottomarina integrata e chiavi in mano: la componente terrestre si basa sulla soluzione Alcatel-Lucent 1626 Light Manager, una piattaforma DWDM, ovvero con multiplazione a divisione di lunghezza d’onda densa ad alte prestazioni e multifunzionale.

In Italia un cellulare rubato ogni 4 minuti
 
Secondo CPP Fonesafe, una azienda specializzata in assicurazioni su cellulari e notebook, ogni anno in Italia spariscono 117.000 cellulari, ovvero uno ogni 4 minuti.

Secondo i dati forniti dalla associazione GSM, che raccoglie tutti i principali produttori e operatori, tra il 2007 e il 2008 sarebbero ben 176.000 i cellulari rubati e bloccati in Italia dagli operatori.

Un problema piuttosto serio visto non solo il prezzo degli smartphone ultimo modello ma soprattutto per le questioni di privacy, anche in considerazione che l'utilizzo di password di protezione è una abitudine poco utilizzata.

In caso di smarrimento o furto, rischiamo di mostrare foto, video e messaggi personali a sconosciuti, con rischio anche di pubblicazione online come accaduto di frequente in caso di cellulari Vip.
 
Aria di Fibra Ottica in Italia
 
Dopo aver in passato abbandonato il progetto di cablare con fibra ottica il nostro paese, Vodafone, Fastweb e Wind si sono riuniti a Palazzo Chigi per istituire un consorzio che dovrà occuparsi di sviluppare una nuova rete a livello nazionale basata su Fibra Ottica in alternativa alla nuova rete in fase di sviluppo da parte di Telecom.

Ci vorranno 5 anni e circa 2,5 miliardi di euro per cablare le principali città italiane, con un possibile intervento anche da parte dello Stato mentre si discute anche di un piano nazionale di sviluppo da 15 miliardi di euro per portare la fibra ottica in tutte le case e in tutte le aziende.

Le iniziative per lo sviluppo delle nuove reti sono tante e rilanciate dallo sviluppo dei servizi online che richiedono velocità e disponibilità di banda sempre maggiori.

Con il prossimo avvento della Web Tv e tutti i servizi di streaming che presto entreranno nelle case di tutti, sarebbe impensabile per l'Italia presentarsi con le reti attuali che già oggi soffrono di velocità mediamente ridotte, interruzioni continue e intasamenti di linea praticamente in tutte le principale aree metropolitane.

Il Broadband Deal lanciato dagli Americani potrebbe finalmente dare il via ad una nuova fase di investimenti nazionali anche in Italia, fermi da parecchi anni e relegati  alla buona volontà delle singole aziende.
 

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