Cina: Samsung accusata di sfruttamento del lavoro minorile

 

I bassi costi di produzione di molte società asiatiche, si sa, derivano dalla presenza di operai sottopagati, costretti a fare turni che superano le otto ore al giorno e in strutture che spesso non rispettano le norme di sicurezza

Scritto da Maurizio Giaretta il 08/08/12 | Pubblicata in Samsung | Archivio 2012

 

I bassi costi di produzione di molte società asiatiche, si sa, derivano dalla presenza di operai sottopagati, costretti a fare turni che superano le otto ore al giorno e in strutture che spesso non rispettano le norme di sicurezza.

Tempo fa aveva fatto rumore un reportage dell'autorevole New York Times, che aveva evidenziato le tristi condizioni dei dipendenti Foxconn, uno dei principali stabilimenti che Apple usa per la produzione dei propri gioielli hi-tech (iPhone su tutti). Per tutelare i lavoratori erano così stati presi dei provvedimenti.

Oggi invece tocca a Samsung, che è stata accusata dal gruppo attivista China Labor Watch di far lavorare nella catena di montaggio della fabbrica cinese HEG Electronics ragazzini di appena 14 anni.

Studenti e ragazzini lavoratori durante la pausa pranzo (immagine CLW)


Samsung, tramite un comunicato stampa, ha fatto sapere che lo stabilimento di produzione sarà ispezionato nuovamente, nonostante negli ultimi controlli non si fossero verificate irregolarità.

"A seguito della segnalazione, effettueremo prima possibile un nuovo controllo, in modo da prendere le giuste precauzioni e per evitare che emergano altri problemi" ha affermato la società delle tre stelle.

Oltre a questa, il China Labor Watch ha messo in evidenza anche altre irregolarità nelle condizioni di lavoro. E' stato rilevato un vero e proprio abuso a livello fisico dei lavoratori, che peraltro non viene compensato con i periodi di malattia. I dipendenti lavorano anche per 11 ore al giorno, in condizioni molto pericolose.

 

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