Samsung: Non abbiamo copiato, ma imparato da iPhone

 

Una e-amil messa agli atti del giudice che si sta occupando del caso Apple vs Samsung dimostra che uno dei migliori designer dell'azienda coreana ha da sempre detto alla società per cui lavora di non copiare l'iPhone, ma di imparare da esso

Scritto da Simone Ziggiotto il 14/08/12 | Pubblicata in Samsung | Archivio 2012

 
Una e-amil messa agli atti del giudice che si sta occupando del caso Apple vs Samsung dimostra che uno dei migliori designer dell'azienda coreana ha da sempre detto alla società per cui lavora di non copiare l'iPhone, ma di imparare da esso.

Nonostante i numerosi elementi di prove che suggeriscono che diversi dispositivi realizzati da Samsung sono riconducibili per molti aspetti al design di iPhone di Apple, un nuovo memo interno mostra che alcuni dipendenti di Samsung avevano messo in guardia i progettisti dall'imitare l'iPhone senza alcuna originalità.

L'e-mail in questione, inviata il 2 marzo 2010, e indirizzata ai dirigenti della società "UX" che si occupa della user experience dei dispositivi, sottolinea come i progettisti avrebbero dovuto prendere "lezioni" da iPhone di Apple, ma non fare qualcosa di identico.

Nel frattempo, si inizia a pensare anche al passato, quando le interferenze tra le due società sarebbero potute finire con una stretta di mano invece che protrarsi negli anni a suon di sentenze. Infatti, è trapelato come Apple avesse offerto a Samsung una licenza per l'utilizzo dei suoi brevetti, che sarebbe costata 250 milioni di dollari l'anno.

Apple Samsung

Samsung non ha mai accettato la proposta di Apple (altrimenti non saremmo qui a parlarne), perchè ha sempre pensato di agire in buona fede. Se la coreana avesse accettato la proposta di Cupertino, tuttavia, avrebbe risparmiato un sacco di soldi: si è stimato che il processo stia costando a Samsung una cifra che varia tra i 2,5 e i 2,75 miliardi di dollari, equivalenti a quasi 10 anni di licenza.

Samsung: il Galaxy Tab 10.1 veniva confuso con l'iPad

Stando a quanto svelato dagli avvocati di Samsung durante un recente processo contro Apple, l'azienda sud coreana ha avuto diverse difficoltà a commercializzare il suoGalaxy Tab 10.1 perchè spesso i consumatori lo confondevano con l'iPad.
 
Una ricerca di mercato ha infatti svelato che per molte persone l'iPad è sinonimo di tablet PC. Le cause di questo errore di comprensione sono essenzialmente due: la forte popolarità della Mela e la scarsa conoscenza dei prodotti della concorrenza.
 

 


 
 

Apple: Nel 2010 proposto accordo licenza Samsung per 250 milioni

Apple svela un retroscena relativamente alla causa in corso tra la società americana e quella coreana.

Nel 2010 Apple propose a Samsung una sorta di licenza "per copiare" dal costo di 250 milioni di dollari all'anno, per poter liberamente produrre e commercializzare tutta la linea Galaxy tutt'ora sotta accusa.

Nello specifico, la licenza consisteva in una royalty di 30 dollari per ogni smartphone Galaxy S venduto e 40 dollari per ogni tablet Galaxy a carico di Samsung. Considerate le vendite annuali fin'ora ottenute a partire dal 2010, una cifra appunto intorno ai 250 milioni di dollari.

Sotto accusa, la linea Galaxy tra i quali l'ultimo modello Samsung Galaxy S3
 
Samsung Galaxy S3
 


In ballo ci sono 3 miliardi di dollari che attualmente pendono sulla testa di Samsung, che in caso di sconfitta si troverebbe a dover pagare un conto decisamente salato, con una cifra indicativa tra 2,2 e 2,7 miliardi di euro.

Per ora, tra prove, controprove, smentite e accuse, i verdetti pendono leggermente dalla parte di Apple, anche se come altre sentenze hanno confermato, spesso si conclude con un nulla di fatto.
 
Il prodotto di punta di Apple, Apple iPhone 4S
Apple iPhone 4S

 
Samsung e Apple: Congelati 450 milioni di dollari
 
La dispusta Samsung vs Apple torna a farsi sentire e questa volta a favore della coreana Samsung, almeno temporeaneamente.

Il giudice Lucy Koh, dello stato della California, ha infatti rivisto la sentenza con la quale era stato stabilito l'ammontare del danno subito da Apple pari a 1.05 miliardi di dollari, una cifra colossale tra le più alte mai sentenziate.

Secondo quanto dichiarato sui documenti ufficiali, il giudice ha stabilito che il calcolo della stima del danno era inammissibile e basato su proiezioni troppo creative e soprattutto non era stato possibile indicare il danno per ognuno dei 14 brevetti violati.

Qualora ci fossero altre cause, infatti, il calcolo esatto del danno potrebbe tornare utile per eventuali riduzioni o inapsrimenti della pena.
 
La decisione è apparsa sensata: il giudice ha congelato il pagamento dei restanti 450 milioni di dollari a favore di Apple, dopo che Samsung aveva già versato fin'ora circa 589 milioni. 

La disputa dei brevetti tra Samsung e Apple, includeva un totale di 14 brevetti. Il risarcimento totale, di oltre 1 miliardo di dollari, era stato calcolato senza però ricondurre le cifre ad ogni singolo elemento. La sanzione totale, di 1,05 miliardi di dollari è una cifra inferiore alla metà di quanto richiesto da Apple in sede giudiziale. La richiesta iniziale ammontava addirittura a 2,5 miliardi di dollari. 

Per farla breve, la giuria non è stata in grado di indicare, per ogni singola violazione, il danno reale e quindi la cifra totale è stata basata su un calcolo teorico.

La fine della vicenda è quindi ulteriormente rimandata.
 
 
Apple vuole 22 milioni dollari da Samsung per le spese legali
 
Apple chiede al colosso coreano 22 milioni di dollari di rimborso delle sua spese legali sostenute durante le loro battaglie in tribunale. Il caso si aprirà di fronte al giudice il 30 gennaio 2014.

Sembra che le guerre di brevetto tra i colossi tecnologici sono ben lungi dall'essere finite. Anni fa, quando la linea di prodotti Galaxy di Samsung ha cominciato a competere seriamente con l'iPhone, Apple ha portato il produttore coreano in tribunale in più e più occasioni da allora. Nel corso delle loro battaglie legali, Apple ha avuto oltre 60 milioni di dollari in spese legali e si aspetta di essere rimborsata per una parte di tale importo: l'azienda di Cupertino chiede a Smasung 22 milioni di dollari.
Per i due giganti tecnologici è in programma l'ennesima battaglia legale il 30 gennaio del prossimo anno per quanto riguarda questo problema specifico. E' un ulteriore sviluppo in questa battaglia già lunga e complicata. Ma non fermiamoci qui.
 
Apple, in una precedente sentenza, chiedeva a Samsung ben 1,05 miliardi di dollari, ma la multa è stata successivamente diminuita dalla sentenza del giudice a 450 milioni di dollari. Nel nuovo processo il mese scorso è stato stabilito che Samsung avrebbe dovuto sborsare altri 290 milioni di dollari al gigante tecnologico di Cupertino, portando il totale a circa 740 milioni dollari.
 
Sembra che non ci sia una fine in vista per le battaglie legali tra le due società. Nel frattempo, mentre le cause per i modelli vecchi erano in corso, nuovi dispositivi di Samsung sono già stati accusati di violazione di brevetto da parte di Apple.
Il giudice Lucy Koh presiederà il nuovo caso, lo stesso giudice che in passato è stato coinvolto in altre battaglie tra Samsung ed Apple.
 
 

Phil Schiller: raccolta delle dichiarazioni nella sfida legale contro Samsung

Phil Schiller, responsabile del reparto Marketing di Apple, nel corso dell'intervento in Tribunale nel processo contro Samsung ha parlato di moltissime cose, in particolare del processo di sviluppo dei primi modelli di iPhone e iPad:
 
"Steve Jobs stava già lavorando sullo sviluppo di un tablet, quando ad un certo punto si rese conto che gran parte del lavoro che aveva già svolto poteva essere utilizzato benissimo per realizzare un telefono cellulare rivoluzionario. Al momento, i telefoni cellulari non offrivano granché, come dispositivi di intrattenimento."
"Diverse aziende hanno prodotto un tablet prima di noi, ed hanno tutte fallito miseramente. Il successo dell'iPod ha veramente cambiato la visione di ognuno di noi, sia all’interno di Apple che fuori."
 

 
E per quanto riguarda il successo mondiale del melafonino, parte dei meriti va alla pubblicità:
"Apple ha speso 97,5 milioni di dollari per la pubblicità dell’iPhone durante il 2008, 149,6 milioni di dollari nel 2009 e 173,3 milioni di dollari nel 2010."
"La pubblicità deve dare un senso di come funziona il dispositivo e cosa realmente fa, prima ancora che la gente abbia la possibilità di andare al negozio e provarlo di persona."
 

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