Kingdom Tower: la folle corsa al chilometro verticale

 

Da qualche anno, tra i paesi medio orientali e quelli asiatici, è partita una particolare competizione, tanto particolare quanto assurda

Scritto da Redazione il 21/04/14 | Pubblicata in Scienze | Archivio 2014

 

Kingdom Tower: la folle corsa al chilometro verticale

Da qualche anno, tra i paesi medio orientali e quelli asiatici, è partita una particolare competizione, tanto particolare quanto assurda.

La gara, di evidente matrice maschile, è basata sulle dimensioni: chi avrà il grattacielo più alto?

Nonostante milioni di km quadrati di deserto a disposizione, Dubai e Arabia Saudita si contendono il primato del grattacielo più alto del mondo.

Gli 828 metri del Burj Khalifa di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, saranno presto superati, o meglio scartavetrati per riprendere un termine da motociclismo, dai 1000 e oltre metri della Kingdom Tower, elementi pregiato del progetto Kingdom City, che punta a realizzare una nuova città nel deserto per un costo stimato in 20 miliardi di dollari.

Diciamo 1000 e oltre perchè le misure definitive sono ancora segrete per paura che qualcuno possa avviare un progetto di sorpasso ancora prima che questo venga realizzato e completato.

Il suo costo, 1.23 miliardi di dollari, porterà per qualche anno il primato di grattacielo più alto all'Arabia Saudita.

La Kingdom Tower avrà circa 200 piani e al 157esimo troverà posto una grande piattaforma panoramica per consentire ai visitatori una vista mozzafiato a quasi 700 metri di altezza.


Sentite un pò: il progetto originario era di ben 1600 metri, poi ridotto a circa 1000 per problemi di stabilità delle fondamenta per via di un peso di struttura eccessivamente elevato.

Kingdom Tower sarà completato nel 2019 e la struttura sarà un mix di hotel, appartamenti e uffici di lusso, oltre a contenere un osservatorio astronomico.

Una altezza cosi elevata, richiederà anche un sistema sofisticato di ascensori: saranno 59 gli ascensori previsti in grado di viaggiare a 10 metri al secondo.

L'unica nota positiva di queste assurdità costruttive, è che per realizzare tali progetti, si porta nel settore delle costruzioni una serie di investimenti in ricerca e sviluppo in grodo di sviluppare tecnologie che poi saranno a disposizione di tutte le future costruzioni.
 

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