Marte, scoperto cratere nuovo: lungo 48 metri, largo 43

 

La telecamera Marci, Mars Color Imager, agganciata alla sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), lanciata nell’agosto del 2005, ha catturato delle immagini che hanno evidenziato la presenza di un nuovo cratere su Marte, lungo circa 48 metri e largo 43

Scritto da Simone Ziggiotto il 26/05/14 | Pubblicata in Scienze | Archivio 2014

 

Marte, scoperto cratere nuovo: lungo 48 metri, largo 43

La telecamera Marci, Mars Color Imager, agganciata alla sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), lanciata nell’agosto del 2005, ha catturato delle immagini che hanno evidenziato la presenza di un nuovo cratere su Marte, lungo circa 48 metri e largo 43.

La sonda spaziale polifunzionale MRO è stata lanciata dalla NASA il 12 agosto 2005 con l'obiettivo di analizzare il pianeta Marte allo scopo di individuare un potenziale luogo di atterraggio per future missioni sul pianeta. La sonda è progettata anche per fornire alle future missioni un canale trasmissivo a banda larga tra la Terra e Marte, ed è progettata per eseguire osservazioni di Marte ad altissima risoluzione. Oggi possiamo dire che la sonda sta compiendo il suo dovere con grandi risultati, essendo riuscita a trovare un nuovo cratere su Marte, lungo circa 48 metri e largo 43.

Il nuovo grande cratere, secondo quanto riporta la Nasa, è stato generato da un meteorite esploso nei cieli marziani per poi precipitare al suolo, mascherando con i detriti un’area di otto chilometri di diametro. Il fenomeno sarebbe paragonabile per la sua dinamica all’esplosione del meteorite avvenuta in Siberia nel febbraio dello scorso anno quando, nella regione a sud degli Urali, in Russia, alle ore 9:13 locali, un meteoroide di circa 15 metri di diametro e 10.000 tonnellate di peso ha colpito l'atmosfera alla velocità di 54.000 km/h, circa 44 volte la velocità del suono, e si è frantumato sopra la città di Čeljabinsk. Una parte dei frammenti ha colpito il lago Čebarkul', dal quale il 16 ottobre del 2013 è stato ripescato un grosso pezzo di circa 300 kg di peso.

MRO ha condotto la propria missione scientifica per due anni, a decorrere dall'aerofrenaggio e dai controlli tecnici che sono stati completati nel novembre 2006. La missione è stata successivamente estesa per rendere il satellite un canale di comunicazione per gli altri esperimenti scientifici. Il Mars Reconnaissance Orbiter è stato utilizzato dalla NASA anche per la pianificazione di altre missioni al suolo, che comprendono il Phoenix Mars Lander, che ha raggiunto il pianeta nel 2008 e il Mars Science Laboratory, un rover avanzato che è atterrato sulla superficie del pianeta il 6 agosto 2012.

Nel 2010 MRO raggiunse il limite di oltre 100 terabyte raccolti e inviati alla Terra. Fino al 2012 si è poi dedicata allo studio delle variazioni stagionali del pianeta, oltre a monitorare il sito di atteraggio del rover Curiosity, giunto su Marte nell'agosto del 2012. Successivamente ha studiato i processi atmosferici e superficiali legati ai cambiamenti stagionali, continuando a dare supporto dall'orbita ai rover Opportunity e Curiosity.

 

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