LG G Watch ed Android Wear, la nostra recensione

 

Lg G Watch è il primo Smartwatch al mondo ad essere arrivato sul mercato con il nuovo sistema operativo Android Wear sviluppato da Google, oggi vedremo insieme la nostra recensione dell’orologio e dell’OS dopo circa 10 giorni di utilizzo

Scritto da Pietro Oliveri il 03/08/14 | Pubblicata in Smartwatch | Archivio 2014

 

LG G Watch ed Android Wear, la nostra recensione

Lg G Watch è il primo Smartwatch al mondo ad essere arrivato sul mercato con il nuovo sistema operativo Android Wear sviluppato da Google, oggi vedremo insieme la nostra recensione dell’orologio e dell’OS dopo circa 10 giorni di utilizzo.

Materiali, design e costruzione:

Il dispositivo adotta un cinturino in silicone morbido che risulta essere comodo ma al tempo stesso in estate fa sudare il polso, fortunatamente Lg ha deciso di adottare la misura da 22 millimetri standard e quindi possiamo cambiare Look e materiale al nostro orologio in pochissimi istanti e con una spesa minima.

Per quanto riguarda la cassa che forma l’orologio troviamo vetro per la parte superiore che ricopre il display, plastica per quanto riguarda la parte che appoggia al nostro polso e metallo nel frammento centrale.

La costruzione è buona, non ci sono scricchiolii ed il cinturino è solido nella propria sede.

LG ha deciso di utilizzare un display quadrato nonostante il sistema operativo sia stato studiato anche per adattarsi a schermi rotondi, il design è piacevole anche se in realtà non da un grande senso di novità.

Hardware:

Iniziamo parlando di display dato che è forse il punto fondamentale di questa tipologia di prodotti, il device adotta uno schermo da 1,65 pollici di tipo LED IPS caratterizzato da una risoluzione di 280 x 280 pixel.

La risoluzione è più che sufficiente ed i colori sono naturali ed accesi al punto giusto, nota dolente è l’assenza del sensore per regolare automaticamente la luminosità e questo significa che ogni volta che passiamo da ambienti poco illuminati ad ambienti molto illuminati o viceversa dovremo intervenire manualmente sui settaggi.

La visibilità sotto la luce diretta del sole è buona, sia chiaro il risultato non è nemmeno paragonabile a quello che si ottiene con Pebble grazie al suo display E-Ink o con Sony SmartWatch 2 che integra una tecnologia Transflettiva.

“Display Always On” ovvero display sempre acceso, questa funzione è comoda dato che un’orologio deve prima di tutto mostrare l’ora sempre ma lo schermo essendo un IPS accende i pixel anche per riprodurre il nero e questo significa che i consumi non sono proprio ridottissimi.

Nonostante la batteria da 400 mAh non siamo mai riusciti ad andare oltre al giorno e mezzo di utilizzo, speriamo in un’aggiornamento software che ottimizzi un po il tutto.

Il dispositivo viene spinto da un processore Qualcomm Snapdragon 400 Dual Core da 1,2 Ghz e 512 megabyte di memoria RAM, tanta potenza che serve solo ad aumentare i consumi dato che l’interfaccia verrebbe gestita ottimamente anche da processori con la metà del clock.

Il dispositivo è inoltre dotato di 4 GB di memoria interna ed un microfono indispensabile per utilizzare i comandi vocali, le funzioni di Google Now si attivano comunque solamente dopo il risveglio del dispositivo che avviene con un tocco sul display oppure una rotazione del polso che a volte non risulta essere precisa al cento per cento.

Software:

Android Wear è semplice ma al tempo stesso complesso.

Semplice perchè possiamo cambiare l’interfaccia del nostro orologio con due soli tocchi oppure per esempio fare una ricerca su internet senza nemmeno toccare il nostro orologio ma complesso perchè alcune operazioni risultano troppo macchinose.

Vi faccio un’esempio per entrare nelle impostazioni dobbiamo prima attivare i comandi vocali e poi scorrere verso il basso, fortunatamente applicazioni gratuite come Wear Mini Launcher hanno semplificato il tutto.

Il software è alla sua prima release ma nonostante questo risulta già essere fluido e completo, ci è piaciuta molto la gestione delle notifiche che ci permette di leggere per esempio un messaggio ma lasciare la notifica nello Smartphone, leggere il messaggio e far sparire la notifica anche dal telefono oppure ancora è possibile con le applicazioni compatibili rispondere vocalmente ma senza punteggiatura.

Qual’è l’aspetto che ci ha colpito negativamente dell’OS? La navigazione con Google Maps.

Il riconoscimento è veloce e preciso ma le informazioni visualizzate sull’orologio spariscono non appena il display va in standby e soprattutto il dispositivo non ci avvisa con una vibrazione o una notifica visiva quando dobbiamo per esempio svoltare.

Insomma questo LG G Watch vale i 199 euro richiesti? Le potenzialità ci sono sicuramente tutte ed attualmente Android Wear è solamente alla prima release, noi vogliamo dare fiducia a questo dispositivo e siamo in attesa di vedere se effettivamente c’è un margine di miglioramento con l'aggiornamento basato su Android L.

Vi lasciamo ora alla nostra video recensione, buona visione!

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