Insonnia da Social Network: le notti sempre piu' brevi

 

Che i social network siano entrati con prepotenza nella routine di molte persone non è una novità, ma che addirittura dal loro uso dipenda il corso di una salutare nottata di sonno - soprattutto tra i giovani e i giovanissimi - fa riflettere

| Pubblicata in Social Network | Archivio 2010

 

Che i social network siano entrati con prepotenza nella routine di molte persone non è una novità, ma che addirittura dal loro uso dipenda il corso di una salutare nottata di sonno - soprattutto tra i giovani e i giovanissimi - fa riflettere.

Lo studio è stato condotto in Piemonte nel dipartimento di Neuroscienze di Roberto Mutani, per l'esattezza nel centro per la medicina del sonno delle Molinette di Torino. Il responsabile dell'indagine avvenuto su 1500 persone, è stato il dottor Alessandro Cicolin, già dirigente del centro.

Stando ai dati, la fascia più sensibile all'intrattenimento dei social network e che accusa una maggiore difficoltà nell'addormentarsi è quella che comprende i giovani dai 15 ai 19 anni; ben il 28% del totale, infatti, non riesce a dormire prima di attendere 1-2 ore dopo aver spento il PC.

La situazione cambia per gli adulti che accusano sì difficoltà nel dormire, ma dovuta al fatto di portarsi il lavoro a casa rimanendo mentalmente attivi fino a notte fonda.

In linea di massima, comunque, l'attività online, soprattutto quella ricreativa e ludica come i social network, rende talmente sollecitati da impedire un corretto sonno, con relativi problemi per la salute.

Mesi fa anche iPad era stato accusato di provocare insonnia (leggi l'approfondimento). Figuriamoci che mix micidiale possa essere usare i social network di notte sulla tavoletta Apple prima di addormentarsi.

 

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