Sicurezza, Facebook: attenzione ai video trappola su Bin Laden

 

Utenti di internet, attenzione

Scritto da Maurizio Giaretta il 10/05/11 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2011

 

Utenti di internet, attenzione. Se capita di imbattersi in link che promettono di indirizzare a video di Bin Laden, con molta probabilità si sta finendo - senza saperlo - in una trappola cyber-criminale.

Gli esperti di Kaspersky Lab hanno lanciato un nuovo allarme: le immagini tratte dai quattro video di Bin Laden sono utilizzate per accedere ai computer in maniera fraudolenta. I Mac invece finiscono su un sito pornografico.

Secondo Dimitry Bestuzhev, esperto di sicurezza IT di Kaspersky Lab, sono presenti sul web delle immagini, reperibili con una semplice ricerca con Google o tramite Facbook, che una volta cliccate rimandano a domini malevoli.

Lo scopo è quello di ottenere accesso al pc all’insaputa del legittimo proprietario per poi utilizzarlo in campagne spam. Se invece l’utente utilizza un Mac sarà indirizzato verso un sito pornografico.

Si tratta del secondo allarme segnalato dagli esperti di Kaspersky Lab in pochi giorni a seguito della morte di Bin Laden. Il 2 maggio infatti era stata data comunicazione di una minaccia via Facebook: era stato riscontrato infatti un ads che rimandava ad un presunto "video delle torture", cliccando sul link del video ci si ritrova su una pagina in cui si era invitati a lasciare un messaggio per avere maggiori informazioni.

Symantec, le applicazioni Facebook regalano dati personali a terze parti
 
Gli utenti di Facebook dovrebbero essere seriamente preoccupati per la propria privacy

Negli ultimi anni sembra che le informazioni come i dati del profilo, le immagini e persino le conversazioni chat siano finite in mano a terze parti come aziende pubblicitarie.
Queste aziende inoltre, naturalmente senza il consenso degli utenti stessi, avrebbero anche avuto la possibilità di scrivere messaggi.
Questi dati emergono da uno studio effettuato da Symantec, società statunitense nota per la produzione di software che salvaguardano la sicurezza dei computer.
"Symantec ha scoperto che in certi casi le applicazioni IFRAME di Facebook inavvertitamente rendevano disponibile l'accesso a enti esterni come agenzie pubblicitarie o piattaforme di analisi. Stimiamo che fino ad Aprile 2011, la fuga di informazioni si sia verificata su quasi 100.000 di esse".
Comunque, la maggior parte di queste terze parti sarebbero state ignare sulla possibilità di accedere alle informazioni personali degli utenti del più popolare social network del mondo.
Nel blog Symantec si può apprendere che Facebook ha moso i primi passi per risolvere questo problema.

 

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