Facebook verso il Nasdaq, ipotesi da 103 miliardi di dollari

 

Un mese allo sbarco in borsa per Facebook che dovrebbe completare l'iter per Maggio e quotarsi cosi in uno dei mercati telematici high tech più importanti al mondo, ovvero il Nasdaq

Scritto da Redazione il 07/04/12 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2012

 
Un mese allo sbarco in borsa per Facebook che dovrebbe completare l'iter per Maggio e quotarsi cosi in uno dei mercati telematici high tech più importanti al mondo, ovvero il Nasdaq.

Secondo le prime indiscrezioni sul potenziale di capitalizzazione, Facebook dovrebbe piazzarsi da subito nel listino Nasdaq-100, il listino che racchiude il top dei titoli tecnologici a maggior quotazione.

Il NYT riferisce inoltre che NYSE, ovvero la borsa titoli tradizionale americana, starebbe corteggiando il colosso blu per portarlo ad una quotazione nel listino tradizionale, cosa già fatta in precedenza con Linkedin e Pandora Media.
 


Uno dei recenti aggiornamenti di Facebook in ottica Business


La sospensione degli scambi nel mercato secondario, quello delle aziende non quotate, fa presupporre che la quotazione è di fatto imminente.

Nel frattempo, Facebook sta tentando di redimere i problemi legali sorti nei confronti di Yahoo!, che come spesso accade, si è accodato in cause salva brevetto.
I numeri di Facebook a Dicembre 2011 


Le stime più recenti, proiettano il Social Network intorno ai 103 miliardi di capitalizzazione, anche se Zuckerberg e soci, dovrebbero mettere a disposizione del mercato poco meno di 5 miliardi di dollari in azioni.

Facebook: Glancee, IPO e la lista dei nuovi miliardari

 
Mancano circa 10 giorni alla tanto attesa quotazione in borsa di Facebook, prevista per il 18 Maggio, sulla quale gli analisti scommettono forte, tanto da sbilanciarsi addirittura oltre i 100 miliardi di dollari di controvalore.

Nuova Acquisizione Made in Italy

Dopo aver acquisito Gowalla e Instagram, Facebook nel frattempo continua con le acquisizioni, portando nel proprio progetto anche un pezzo d'Italia con Glancee, app per tablet e smartphone ideata da due italiani, Andrea Vaccari e Alberto Tretti, che consente di trovare persone nei paraggi con goi stessi interessi o con gli stessi amici in comune.

Nuovo know how e nuova benzina per Facebook, che una volta sbarcata sui listini del Nasdaq, dovrà impegnarsi e non poco a riempire il proprio bilancio con numero interessanti.

La quotazione in borsa di Facebook sarà la più grande IPO per una Web Company, rianimando un mercato azionario che sembrava spento e avaro di novità dopo la quotazione di Google nel 2005. 


I nuovi miliardari 2.0

A guidare la classifica, ovviamente il fondatore di Facebook.
La quota azionaria detenuta da Marck Zuckerberg vale infatti ben 18.7 miliardi di dollari.


Bene anche per Dustin Moskovitz, co-fondatore, che potrebbe portare a casa 4,7 miliardi di dollari.

Miliardario in dollari, anche il CEO Sheryl Sandberg che detiene quote azionarie per un controvalore ipotetico di 1,4 miliardi di dollari

L'IPO rappresenta un eldorado anche per tutte le società finanziarie e venture capitalist che si sono alternate negli anni per sostenere il colosso Social.

Accel Partner disporrà di ben 7.1 miliardi di dollari per un investimento effettuato nel 2005 di appena 12.7 milioni di dollari.

Dst Global porta a casa 4.6 miliardi di dollari mentre il cofondatore di Napster, Sean Parker, potrebbe raggranellare circa 2.4 miliardi di dollari.

Goldman Sachs ne ha investiti invece ben 1.5 miliardi di dollari e potrebbe raddoppiare con 2.3 miliardi.

Miliardi di dollari anche per il manager Peter Thiel, co-fondatore di Paypal, che potrebbe portare a casa 1.6 miliardi di dollari. 

Riassumiamo ora la classifica dei miliardari

Marck Zuckerberg 18.7 miliardi di dollari
Dustin Moskovitz 4,7 miliardi di dollari.
Sheryl Sandberg 1,4 miliardi di dollari

Società investitrici

Accel Partner 7.1 miliardi
Dst Global 4.6 miliardi
Goldman Sachs 2.3 miliardi
Peter Thiel 1.6 miliardi

E' lunga, ma proprio lunga, la lista dei milionari, che secondo diverse fonti sarebbero un centinaio.

Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn, guida questa classifica, con un controvalore azionario tra 26 e 33 milioni di dollari.
Poco più sotto troviamo Mark Pincus, fondatore di Zynga, tra 25 e 32 milioni di dollari.

In classifica anche cuochi e decoratori, pagati inizialmente in stock option, che potrebbero portare a casa 4-5 milioni a testa.
 
 

Facebook aumenta il range Ipo per raccogliere 12,1 miliardi

 
Facebook
Facebook ha riferito di aver aumentato il range di prezzo in Silicon Valley, arrivando alla più grande offerta pubblica iniziale di sempre, per raccogliere oltre 12 miliardi di dollari (7,4 miliardi di euro), dando al social network una valutazione potenzialmente superiore a 100 miliardi di dollari.
 
L'azienda fondata in una stanza del dormitorio di Harvard da Mark Zuckerberg, che ha compiuto 28 anni lo scorso lunedi, ha aumentato il target price a 34 - 38 dollari per azione, contro il precedente range da 28 - 35 dollari. Questo aumento è dovuto alla forte domanda ricevuta da parte deglia zionisti. La valutazione di Facebook è dunque tra 93 e 104 miliardi di dollari.

Wall Street si aspettava che l'azienda aumentasse la fascia di prezzo, visto che sono molti gli investitori desiderosi di ottenere una fetta di un marchio cosi' forte come lo è Facebook. Il roadshow IPO iniziato la scorsa settimana ha attirato numerosi investitori da costa a costa negli USA.
 
Facebook IPO
Facebook prevede di chiudere la sua roadshow IPO martedì, due giorni prima del previsto. Se proviamo a considerare il valore medio del range, che equivale a 36 dollari ad azione e  avrebbe la possibilità di raccogliere 12,1 miliardi di dollari, superando il debutto da 2 miliardi di dollari che Google ha registrato nel 2004.

Facebook continuerà con il suo roadshow per il resto della settimana, ha detto una fonte, e gli investitori che non hanno ancora partecipato avranno ancora tempo per effettuare ordini.
 

Facebook: Quotazioni ferme al palo, IPO deludente

 
L'IPO del secolo, alla fine, si è rivelata un mezzo flop. La paura di bolle e speculazioni, in un momento delicato come questo, ha spinto tanti investitori a restarne fuori e valutare attentamente l'evoluzione del titolo.

Nonostante i numeri presentati da Facebook e il tour del fondatore presso le principali piazze finanziarie, Facebook è stato accolto piuttosto timidamente dagli investitori.

Dopo la prima ora di quotazione, il titolo segnava appena un misero +1.4% mentre solo in prossimità della chiusura il titolo ha toccato quota 45 dollari per tornare però subito ai 38 iniziali. (Sabato il titolo segnava un miero +0.9%)
 

A sostenere il titolo, praticamente solo le banche, guidate da Morgan Stanley, che avrebbero investito milioni e milioni di dollari per mantenere la quotazione sopra il valore di lancio.

Il mezzo flop di Facebook ha fatto da contegio su altri titoli del Nasdaq: Zynga, che su Facebook dispone di decine di social Games, ha perso il 15% mentre perdite si sono registrate anche per Linkedin e Groupon.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?