Facebook controlla le conversazioni per prevenire attivita' criminali

 

Facebook ha dichiarato di aver introdotto un nuovo filtro che scansiona messaggi privati e messaggi condivisi in chat dei propri utenti per prevenire presunte attività criminali

Scritto da Simone Ziggiotto il 14/07/12 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2012

 
FacebookFacebook ha dichiarato di aver introdotto un nuovo filtro che scansiona messaggi privati e messaggi condivisi in chat dei propri utenti per prevenire presunte attività criminali. Se il social-networking gigante rileva un comportamento sospetto, segnala il contenuto e determina se sono necessarie ulteriori iniziative, come informare la polizia.

Il nuovo sistema di monitoraggio della società è stato reso noto in una recente intervista che il capo della sicurezza di Facebook Joe Sullivan ha rilasciato ai colleghi di Reuters.

Il nuovo sistema di sicurezza già in pratica - Un uomo di 30 anni stava chiacchierando di sesso con una ragazzina di appena 13 anni del South Florida e stava progettato di incontrarla dopo la scuola media il giorno successivo. La tecnologia ha automaticamente contrassegnato la conversazione come pericolosa ed ha avvisato subito la polizia. Gli ufficiali hanno preso il controllo del computer della ragazza e arrestato l'uomo il giorno successivo.

Quando si attiva il filtro - Il software di Facebook si concentra su conversazioni tra i membri che hanno un rapporto sciolto sul social network. Ad esempio, se due utenti non sono amici, oppure sono solo recentemente diventati amici, non hanno amici comuni, interagiscono tra di loro molto poco, hanno una significativa differenza di età e/o si trovano distanti tra loro.Faecebook

"Non abbiamo mai voluto creare un ambiente in cui fosse necessario controllare le comunicazioni private, quindi è molto importante che noi usiamo la tecnologia che ha un bassissimo tasso di falsi positivi", ha detto Sullivan nel proseguo dell'intervista.

Mentre i dettagli dello strumento sono ancora scarsi, è un fatto ben noto che Facebook collabora con la polizia, dal momento che, come ogni società, deve rispettare la legge. In realtà, pochi mesi fa, Facebook ha rispettato un ordine di comparizione inviando alla polizia 62 pagine di foto, messaggi in bacheca, messaggi privati, contatti e attività del passato che appartenevano ad un sospettato per omicidio.

Facebook vuole probabilmente evitare di discutere l'esistenza della tecnologia di monitoraggio al fine di evitare ulteriori problemi di privacy. A molti utenti non piace l'idea di sentirsi osservati anche in conversazioni private, anche se di fatto le conversazioni non vengono controllate dai dipendenti di Facebook ma solo ed unicamente dal software.

Cosa ne pensate? Diteci la vostra opinione nel box commenti qui sotto.

 

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