Facebook prova gli annunci a pagamento su mobile

 

Una delle sfide più imponenti per Facebook come noto è quella di riuscire a rendere redditizia la versione mobile senza intaccare i ricavi o senza peggiorare l'esperienza utente

Scritto da Maurizio Giaretta il 09/08/12 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2012

 

Una delle sfide più imponenti per Facebook come noto è quella di riuscire a rendere redditizia la versione mobile senza intaccare i ricavi o senza peggiorare l'esperienza utente.

Il social network più grande del mondo, che se fosse uno stato sarebbe più popolato dell'intera Unione Europea (con oltre 900 milioni di utenti iscritti contro i circa 500 milioni di cittadini UE), sta sperimentando una piattaforma per rendere redditizi i click anche dai dispositivi portatili.

Gli sviluppatori si troverebbero a pagare le inserzioni nel feed notizie per reindirizzare gli utenti presso i negozi di applicazioni più noti (App Store e Google Play Store, per esempio). Queste comparirebbero a fianco (con la voce "sponsored") degli annunci organici.


Nel display del telefono comparirebbe un riquadro con scritto "Prova questi giochi"; per ognuno di essi sono presentati il titolo, una piccola icona e il numero degli "amici" che ci giocano.


Questo sistema porterebbe benefici a tutte e tre le parti: Facebook si terrebbe una commissione, gli sviluppatori guadagnerebbero una maggiore visibilità e gli utenti potrebbero trovare l'app con un semplice tap del dito.

Gli annunci prevedono un costo per click, non per effettiva installazione. A tutela dei programmatori, comunque, ci sarebbero degli appositi strumenti di analisi, che consentiranno di capire quanti sono i download che effettivamente derivano dagli annunci di Facebook. Attualmente questa soluzione è in fase di beta test.

Con questi annunci si sfrutterebbe appieno il principale vantaggio di un social network, ossia i dati personali degli utenti, dando la possibilità di ottimizzare il numero dei click. Per esempio un gioco di calcio comparirebbe come suggerimento principalmente sul telefono dei ragazzi europei e con età compresa tra i 16 e i 40 anni.

Nel comunicato ufficiale, il social network ha spiegato che negli ultimi 30 giorni gli utenti sono stati reindirizzati verso l'App Store e il Google Play Store 146 milioni di volte.

 

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