Brasile: Sentenza contro Facebook, offline per 24 ore

 

La storia ha dell'incredibile e riaccende per l'ennesima volta i riflettori su uno dei problemi chiave della rete, ovvero il tentativo di mantenere la legalità da una parte e il diritto di cronaca e di libera espressione dall'altra, spesso censurato anche in Italia e in Europa

Scritto da Redazione il 14/08/12 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2012

 
La storia ha dell'incredibile e riaccende per l'ennesima volta i riflettori su uno dei problemi chiave della rete, ovvero il tentativo di mantenere la legalità da una parte e il diritto di cronaca e di libera espressione dall'altra, spesso censurato anche in Italia e in Europa.

Difficile stabilire il giusto punto di incontro ed equilibrio tra le due necessità, entrambe fondamentali.


Torniamo alla storia.

A seguito di una querela in Brasile, relativa ad alcuni commenti offensivi apparsi su Facebook, il giudice ha decretato il blocco per 24 ore di Facebook nel territorio brasiliano.

La causa, intentata dal candidato del Partito Progressista, Dalmo Menezes, era stata però decisamente più circoscritta, visto che gli avvocati avevano chiesto il semplice oscuramento della pagina "Reacciona Praia Mole", pagina di attivisti che si batte contro i grandi progetti immobiliari previsti in una delle spiagge più note del sud del Brasile.

A causa di un ritardo nella cancellazione della pagina (o della mancata esecuzione), il giudice ha cosi obbligato Facebook al blocco totale per 24 ore e 25.000 dollari al giorno di sanzione finchè la pagina in questione non verrà effettivamente bloccata.

I 37 milioni di iscritti brasiliani, dovranno quindi fare a meno del Social Network più famoso del mondo per un giorno, salvo sorprese ulteriori.

Facebook, in una comunicazione ufficiale, ha annunciato il ricorso. Ad oggi, comunque, la pagina in questione risulta rimossa.
 

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