Facebook e privacy in Francia: messaggi privati resi pubblici

 

La commissione nazionale dell'informatica e delle libertà in Francia (nota anche con la sigla Cnil) ha voluto un incontro con i vertici locali del social network Facebook in seguito la richiesta di chiarimenti avanzata dal governo sulla possibile diffusione di messaggi privati sulle timeline pubbliche degli utenti

Scritto da Simone Ziggiotto il 25/09/12 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2012

 

FacebookLa commissione nazionale dell'informatica e delle libertà in Francia (nota anche con la sigla Cnil) ha voluto un incontro con i vertici locali del social network Facebook in seguito la richiesta di chiarimenti avanzata dal governo sulla possibile diffusione di messaggi privati sulle timeline pubbliche degli utenti. Secondo i vertici del social network, non c'è stata alcuna violazione, ma il Cnil esige maggiore chiarezza in merito la questione.

L'accaduto - un piccolo bug su Facebook avrebbe portato alla luce alcune informazioni riservate di alcuni utenti francesi, pubblicando sulle rispettive Timeline degli utenti (il nuovo 'diario' che da mesi sostituisce la vecchia 'bacheca') messaggi che avrebbero invece dovuto rimanere segreti fra le parti di una conversazione privata.

La testata francese Metro France ha da subito dichiarato allo scandalo, a cui hanno prontamente fatto seguito diverse altre testate locali, fino ad espandere la notizia su scala internazionale.  

Timeline Facebook

L'accusa - Facebook è accusata di aver violato la privacy degli utenti, avendo reso pubblici messaggi che avrebbero dovuto rimanere privati.

Se l'accusa fosse confermata, si tratterebbe di un vero caso che lede la tutela della privacy degli utenti sul web. I ministri del Risanamento produttivo Arnaud Montebourg, e dell'Economia digitale, Fleur Pellerin, hanno chiesto spiegazioni, che sembrano non essere ancora arrivate.

Da parte sua, Facebook ha parlato di "panico immotivato" in quanto il fatto si sarebbe verificato solo per "un piccolo numero di utenti" e solamente per coloro i quali "hanno espresso le loro preoccupazioni per quelli che hanno ritenuto essere, per errore, messaggi privati apparsi sulla loro bacheca. I nostri ingegneri hanno studiato questi casi e hanno constatato che i messaggi erano in realtà vecchi messaggi 'postati' nelle bacheche che sono sempre stati visibili sul profilo degli utenti coinvolti."

E l’allarme ha fatto cadere le quote dell'azienda in Borsa: sia che si trattino di accuse vere o meno, la società di Mark Zuckerberg ha perso quasi il 10% solo nella giornata di oggi.

Facebook, continua a dichiarare che non c'è stata alcuna violazione della privacy degli utenti. Vi terremo aggiornati sul caso.

 

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