Poca privacy su Facebook, smettiamola di indignarci

 

Quelle francesi non sono state le prime e sicuramente non saranno le ultime falle di sicurezza di un sistema sociale escogitato appositamente per fare delle informazioni personali degli utenti una merce di scambio

Scritto da Maurizio Giaretta il 26/09/12 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2012

 

Quelle francesi non sono state le prime e sicuramente non saranno le ultime falle di sicurezza di un sistema sociale escogitato appositamente per fare delle informazioni personali degli utenti una merce di scambio.

Per chi si fosse perso qualcosa, una commissione nazionale francese ha ottenuto un incontro chiarificatore con i vertici di Facebook dopo che diversi utenti si erano visti pubblicare sulla timeline (la pagina personale che da alcuni mesi ha sostituito la 'bacheca') i propri messaggi privati.

C'è da credere nella buona fede dei tecnici informatici in quanto sarebbe stata una sciocchezza pubblicare volutamente informazioni 'private' (facendo cadere del 10% il valore delle azioni in un solo giorno). Il punto della questione infatti non è legato agli errori che possono essere compiuti dagli ingegneri. Ne a Facebook stesso, in quanto la sua natura è ben nota: raccogliere informazioni private per rivenderle agli inserzionisti.

Alcune persone usano il social network consci del fatto che tutto ció che viene scritto rimane nei server per sempre. Altri, facendo finta di non saperlo, pubblicano fotografie della propria vita privata, degli amici, persino dei figli. Oppure scrivono messaggi profondamente personali, dimenticandosi (o facendo finta) che ci sia sempre qualcuno che controlla qualsiasi cosa si faccia.

Se capita un errore tecnico che per alcuni minuti mostra in homepage i propri messaggi privati, non c'è da stupirsi. Perché si deve entrare nell'ottica che tutto quello che facciamo sui social network è rintracciabile. Basta con il vittimismo o con la finta indignazione.

Sarebbe come partecipare a un incontro di lotta sul fango lamentandosi poi di essersi sporcati.

Come risolvere il problema - Se si vuole risolvere definitivamente il problema della privacy, anche se non ci siamo mai accorti la soluzione è sempre stata a portata di click: Impostazioni Account > Protezione > Disattiva il tuo account.

D'altronde, come diceva Penny della sitcom The Big Bang Theory (che si stava preparando a uscire con le amiche) rivolgendosi all'invito di Leonard di trascorrere una serata davanti al computer:

"No grazie, io preferisco vivere"

 

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