Instagram lancia i Feed Web, la Privacy degli utenti e' a rischio

 

Instagram abbandona la politica del "mobile first" e porta i feed fotografici anche sui computer

Scritto da Maurizio Giaretta il 07/02/13 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2013

 

Instagram abbandona la politica del "mobile first" e porta i feed fotografici anche sui computer. Pertanto per la prima volta i canali multimediali si potranno vedere da dispositivi con collegamento a internet che non siano necessariamente smartphones. Questa novità ha già mosso interrogativi sulla privacy degli utenti.

Non sarà più necessario avere tra le mani un telefonino per vedere le ultime foto condivise dai propri contatti. Instagram, che è di proprietà di Facebook, ha comunicato ufficialmente che da oggi sarà disponibile anche la versione web del proprio servizio. I feed fotografici diventano disponibili integralmente all'indirizzo www.instagram.com e sono accessibili anche dal computer portatile o da quello fisso.

Per cominciare a usare la nuova versione di Instagram è sufficiente collegarsi al sito e inserire il nome utente e la password. Così come accadeva con lo smartphone, per segnalare il 'mi piace' su una foto è sufficiente un doppio click e inoltre è possibile lasciare un commento. Una cosa che non si può fare in questa nuova veste è caricare le immagini.

Privacy, siamo alle solite - Da quando Instagram è diventata di proprietà di Facebook, poco ci voleva a immaginare che nel giro di pochi mesi sarebbe stato fatto un 'travaso mobile'. L'app co-fondata da Kevin Systrom da interamente 'mobile' è diventata un servizio web parallelo proprio parallelo al social network di Mark Zuckerberg. Da servizio per intenditori e appassionati della fotografia, si trasforma in un servizio di massa. Praticamente in un blog.

E' proprio necessario condividere le foto personali su internet?

Secondo quanto riportato dal The Guardian, Instagram è già criticata perchè non fa abbastanza per prevenire il 'furto di immagini'. Sono già molti gli utenti che segnalano immagini 'rubate', che vengono usate senza permesso in siti esterni. Il fenomeno, tuttavia è inevitabile, così come è inevitabile che si accentui nella nuova veste web di Instagram.

Piuttosto sarebbe da porsi un quesito fondamentale a monte del problema: è necessario pubblicare immagini personali sapendo già che inevitabilmente potranno essere viste e condivise da chissà quali e quanti altri utenti di internet?


ALTRI
 PROBLEMI DI PRIVACY

A Dicembre Instagram aveva già fatto un pasticcio sulla privacy. Con le modifiche al regolamento che sarebbero dovute entrare in vigore dal 16 Gennaio, avrebbe potuto usare le foto degli utenti registrati - senza chiedere il permesso - per usarle a fini pubblicitari. Poco dopo erano già migliaia gli utenti che minacciavano di cancellarsi. Non ci è voluto molto perchè Kevin Systrom correggesse il tiro dichiarando che si era trattato solo di un fraintendimento.

Nello stesso mese era stata introdotta anche la funzione profili web, che come si può immaginare consente di creare un proprio profilo con tanto di immagini personali.

Instagram è la popolare applicazione che consente di caricare le immagini in canali personali, che possono essere condivisi con altri utenti. L'app mette a disposizione dei piacevoli filtri fotografici che aggiungono un tocco personale a tutti gli scatti. Il servizio, dopo aver raccolto milioni di utenti in pochi mesi, è stato acquistato ad Aprile 2012 da Mark Zuckerberg per un miliardo di dollari (cifra che, alla data di chiusura dell'affare, è diventata di 715 milioni a causa del calo del valore delle azioni del social network).

 

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