Facebook aiuta la giustizia italiana per molestie ai minori

 

Facebook, dopo la richiesta del gup di Milano Andrea Salemme, ha aperto i server in California per fornire ai magistrati il contenuto di chat tra un pedofilo e decine di bambine

Scritto da Simone Ziggiotto il 24/04/13 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2013

 
Facebook, dopo la richiesta del gup di Milano Andrea Salemme, ha aperto i server in California per fornire ai magistrati il contenuto di chat tra un pedofilo e decine di bambine. E' la prima volta che Facebook da' accesso ai propri server alla magistratura italiana.

Per convincere Facebook a fornire collaborazione ad un’autorità giudiziaria straniera, il gup milanese Andrea Salemme ha adottato una rogatoria, inoltrata attraverso l’ambasciata americana di Roma con l'intervento dell'Fbi, che ha prelevato dalla sede di palo Alto in California un cd contenente una serie di file criptati che è stato poi consegnato ai giudici milanesi.

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La condanna - la rogatoria è stata fatta in seguito la condanna dell’allenatore di pallavolo femminile Gianluca Mascherpa, 50 anni, che si è detto colpevole di pornografia minorile e violenza sessuale nei confronti di tre ragazzine. Per l’accusa, l’uomo, che ha chiesto al giudice la sua castrazione chimica, pare aver usato un falso nome su facebook per conoscere 'virtualmente' tre diverse ragazzine, tra cui anche minori di 14 anni.

Per individuare le tre ragazzine, i giudici dopo la condanna hanno chiesto l'aiuto di Facebook per proseguire nelle indagini, andando ad analizzare le chat degli interessati. L'operazione viene portata avanti "grazie all’imprescindibile collaborazione prestata dagli Usa, sensibilissimi nella lotta comune alla pedofilia", scrive il giudice. Il pedofilo è stato condannato con rito abbreviato a 11 anni e 4 mesi di reclusione.

Non solo Facebook - Anche il social network Netlog era stato usato dall'allenatore come mezzo per portare avanti le sue 'relazioni virtuali' con le ragazzine, sue vittime. I dati raccolti, assieme con la sentenza, sono stati quindi trasmessi dal gup di Milano Andrea Salemme alla Procura, e verranno utilizzati per nuove indagini dal pool (un'équipe di magistrati che si occupano di una stessa indagine) che è coordinato dal procuratore aggiunto Pietro Forno.

 

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