Condannato per commenti altrui di una pagina Facebook

 

Condannato a nove mesi di carcere per 'istigazione a delinquere' il titolare della pagina Facebook Cartellopoli, contro il degrado urbano di Roma

Scritto da Simone Ziggiotto il 14/05/13 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2013

 

Condannato a nove mesi di carcere per 'istigazione a delinquere' il titolare della pagina Facebook Cartellopoli, contro il degrado urbano di Roma.

Massimiliano Tonelli, 34anni, è stato condannato a nove mesi per via dei commenti altrui postati nella pagina Facebook da lui creata e intitolata Cartellopoli, realizzata per promuovere la lotta al degrado urbano della Capitale. Mentre la sentenza è di un paio di mesi fa, solo oggi il Tribunale di Roma ha reso note le motivazioni per le quali il blogger è stato condannato: "per istigazione a delinquere e apologia di reato". La denuncia è partita da una società di affissioni.

Roma cartellone pubblicitario

E' la prima volta che un giudice italiano prende provvedimenti di questo tipo, lasciando presupporre che da ora in poi qualsiasi utente di Facebook (o anche altro social network) può essere condannato per i commenti scritti da altri in una pagina di cui si è titolari, come spiega l'avvocato Fulvio Sarzana di Sant'Ippolito, difensore di Tonelli in appello: "la sentenza apre alla strada alla perseguibilità dei titolari di blog, non solo per le più classiche fattispecie della diffamazione, ma anche per ipotesi nella quale la manifestazione del diritto di critica, oltretutto compiuta da terzi rimasti anonimi, possa addossare una responsabilità per istigazione a delinquere ed apologia di reato al titolare del blog".

La pagina Facebook di Cartellopoli, online dal luglio 2011, si propone come "comitato online contro lo stupro, la svendita e la consegna della città di Roma alla lobby cartellonara" e ha ricevuto oltre 850 'Mi Piace' ed è presente anche su Twitter con oltre 630 followers.

L'accusato Tonelli si difende dicendo che "l'accusa di istigazione a delinquere è semplicemente assurda" specificando che "è ovvio che non è giusto farsi giustizia da soli, né istigare alla violenza, ma nel mio caso nulla di tutto questo è stato fatto". 

Tonelli ha detto che tutto è cominciato da una denuncia di una società di affissioni contro ignoti, nella quale si citava il blog Cartellopoli. Per l'accusa, sono state diverse le azioni vandaliche che hanno riguardato varie zone di Roma, come "l'imbrattamento dei cartelloni con vernice spray e, successivamente, nel danneggiamento delle comici e nello smontaggio ed asporto delle plance pubblicitarie".

A scatenare la denuncia, spiega Tonelli al Messaggero, "la foto di un cittadino che scrisse la parola 'abusivo' su un manifesto non autorizzato: la foto la prendemmo da un altro forum. Nel pubblicare la foto scrivemmo che il cittadino aveva fatto bene". Tonelli precisa che "molte istituzioni, anche presidenti di municipi, si sono uniti alla battaglia contro i manifesti abusivi con gesti simili". 

Tonelli farà ricorso contro la sentenza, in quanto "c'è in gioco anche la libertà di informazione sui blog" conclude il blogger.
 

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