Facebook dice SI alla Violenza, ma per una buona causa

 

Facebook ha revocato il divieto, attuato in maggio, che ha impedito la condivisione sul social network di immagini e video che ritraggono contenuti come decapitazioni e altri atti di violenza

Scritto da Simone Ziggiotto il 23/10/13 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2013

 

Facebook dice SI alla Violenza, ma per una buona causa

Facebook ha revocato il divieto, attuato in maggio, che ha impedito la condivisione sul social network di immagini e video che ritraggono contenuti come decapitazioni e altri atti di violenza. Da ieri, 22 ottobre, è di nuovo possible pubblicare video di decapitazioni, esecuzioni, atti di terrorismo e violazione dei diritti umani.

"Facebook è da tempo un luogo dove le persone si rivolgono per condividere le loro esperienze, in particolare per quanto riguarda atti controversi, come violazioni dei diritti umani, atti di terrorismo e altri eventi violenti", un portavoce dell'azienda ha detto in una dichiarazione. "Le persone condividono i video di questi eventi su Facebook per condannarli. Se fossero celebrati, o incoraggiati, il nostro approccio sarebbe differente.".

Nel mese di maggio, Facebook ha preso una strada diversa e ha detto di voler eliminare i video violenti segnalati dagli utenti. A quel tempo, la società stava rispondendo ad una reazione che emerse dopo che due video raffiguranti esecuzioni erano stati condivisi in tutto il social network. Facebook ha detto poi che stava valutando la sua politica di bloccare o meno il contenuto con atti di violenza, mettendo in pausa le polemiche durante tutta la stagione estiva.

Nel frattempo, la dichiarazione di Facebook dei diritti e delle responsabilità, uno dei due documenti ufficiali che regolano il comportamento sul social network, continua ad affermare: "Non pubblicare contenuti che: hanno contenuti minacciosi o pornografici; incitano alla violenza o contengono scene di nudo o di violenza evidente o gratuita".

Il social network sostiene (ancora una volta) che il contenuto osceno, come le decapitazioni, sono una violazione della sua politica solo se il contenuto celebra la violenza o è condivisa per il piacere sadico. Il portavoce di Facebook ha detto, tuttavia, che l'azienda sta cercando di capire il modo migliore per dare alla gente il controllo sui tipi di contenuti che trovano su Facebook. "Dal momento che alcune persone obiettano ai contenuti di questa natura, stiamo lavorando per dare alla gente un ulteriore controllo sui contenuti che vedono", ha detto il portavoce. "Questo può includere avvisi agli utenti che anticipano quello che stanno per vedere, se questi contengono contenuti osceni o meno.".

Mentre proprio ieri, Facebook ha detto che ha rimosso un video che raffigurava una decapitazione in Messico, il premier inglese David Cameron ha definito la decisione del social network "irresponsabile".

Facebook conta 1,5 miliardi di utenti attivi, tra i quali sono presenti anche minorenni dai 13 anni in su. Sebbene chi ha meno di 14 non potrebbe iscriversi al sito, sono in molti a barare sulla loro età all'atto dell'iscrizione al social network. E proprio i minorenni devono essere tutelati dai contenuti messi in discussione.

"Come parte del nostro sforzo per combattere la glorificazione della violenza su Facebook, stiamo rafforzando le nostre politiche. In primo luogo, quando passiamo in rassegna il contenuto che ci viene segnalato, analizzeremo attentamente l'immagine o video violento, e provvederemo a rimuovere il contenuto che celebra la violenza", fa sapere Facebook, proseguendo: "in secondo luogo, si prenderà in considerazione se la persona che ha inserito il contenuto la ha condivisa in modo responsabile, analizzando ad esempio il testo che accompagna il video o l'immagine".

Per chi, quindi, vuole pubblicare contenuti per il solo scopo di denunciare atti di violenza, Facebook chiede questo: "andando avanti, chiediamo alle persone che condividono i contenuti violenti a scopo di condannarli di farlo in modo responsabile, scegliendo con cura il loro pubblico e di metterli in guardia circa la natura del contenuto in modo che possano fare una scelta informata al riguardo".
 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?