Twitter: IPO a 26 dollari, si entra in Borsa

 

L'IPO più atteso dal momento è di Twitter, con un prezzo di offerta di 26 dollari per azione

Scritto da Simone Ziggiotto il 07/11/13 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2013

 

Twitter: IPO a 26 dollari, si entra in Borsa

L'IPO più atteso dal momento è di Twitter, con un prezzo di offerta di 26 dollari per azione.

Twitter ha fissato il prezzo per la sua IPO a 26 dollari per azione ieri pomeriggio, con tutto pronto per iniziare a fare trading oggi presso il New York Stock Exchange. E' l'IPO più atteso - e pubblicizzato - dopo quello di Facebook, diventato pubblico nel maggio 2012.

I dirigenti di Twitter sperano però un inizio diverso da quello di Facebook, che nei giorni successivi l'entrata in Borsa ha dovuto rimediare a diversi problemi, come l'abbassamento drastico del valore delle azioni.

Twitter, con un tweet, ha fatto sapere di aver offerto 70 milioni di azioni, con cui dovrebbe raccogliere 1,82 miliardi di dollari. Twitter potrebbe poi vendere altre 10.500 mila parti, se ci sarà una forte domanda.

Twitter Lunedi ha detto che prevedeva fissare il prezzo delle azioni tra 23 e 25 dollari. I dirigenti del microblog hanno poi fissato il prezzo finale a 26 dollari.

Nella sua presentazione alla SEC [Securities Exchange Comission] all'inizio di questa settimana, Twitter ha cercato di spiegare come intende utilizzare i proventi della quotazione, e ha detto che il denaro sarà utilizzato per "aumentare la nostra capitalizzazione e la flessibilità finanziaria, creare un mercato pubblico per la nostra azione comune e consentire l'accesso ai mercati azionari per noi e per i nostri azionisti. Abbiamo intenzione di utilizzare i proventi netti da questa offerta per scopi aziendali generali, compreso l'aumento del capitale di lavoro, i costi operativi e le spese in conto capitale".

Twitter, che ha sette anni e deve ancora fare un centesimo, è desideroso di evitare gli errori che ha fatto Facebook con la sua IPO. Per primo, all'ultimo minuto Facebook ha incrementato il numero di azioni messe a disposizione del pubblico, il che ha fatto calare il valore per singola azione. E' servito poi più di un anno per recuperare, riportando il valore ad una più giusta media.

Ancora poco e vedremo quanto bene sono state valutate le azioni di Twitter.

Quanto è importante questa IPO di Twitter? Nel complesso, non è così grande. Il valore di mercato di Twitter è un dodicesimo di quello di Facebook. Eppure, gli investitori e gli imprenditori in tutta la Silicon Valley stanno con gli occhi puntati su Twitter. Tuttavia, il debutto in Borsa di successo di Twitter potrebbe accendere l'interesse di altre startup tecnologiche di tentare ad entrare nel mercato azionario.

Twitter cinguetta in Borsa, obiettivo 1 miliardo di dollari

Twitter ha l'obiettivo di raccogliere un miliardo di dollari con lo sbarco a Wall Street, previsto entro la fine dell'anno. L'imminente entrata di Twitter in Borsa è ora ufficiale.

Twitter
 
Twitter ha depositato presso la Sec i documenti finali per la quotazione in Borsa, rendendo ufficiali il prospetto pubblico dopo l'annuncio dell'ipo con un cinguettio il 12 settembre. Si tratta della quotazione piu' imponente della Silicon Valley dall'Ipo di Facebook lo scorso anno.  Per conoscenza, l'Ipo è un'offerta al pubblico dei titoli di una società che intende quotarsi per la prima volta.
 
L'obiettivo dell'azienda, che ha scelto di avere a Wall Street il simbolo "TWTR", è di raccogliere 1 miliardo di dollari con l'initial public offering.
Nel 2012 la società ha generato ricavi per 317 milioni di dollari, con una perdita netta di 79 milioni.
 
Twitter conta 215 milioni di utenti mensili attivi, di cui 100 milioni ogni giorno. Nel primo semestre del 2013 il giro d'affari riportato dalla società è stato di 253,6 milioni di dollari, contro 122,4 nello stesso periodo dello scorso anno. Circa il 4-5 per cento degli utenti di Twitter sono però falsi o spam, come dichiarato dalla stessa società.
 
Il principale azionista è il cofondatore Evan Williams, con il 12 per cento del capitale, seguito da Peter Fenton di Benchmark Capital con il 6,7 per cento. Suhail Rizvi è azionista per il 5 per cento (si presume, perchè pare che gli piaccia mantenere la sua privacy al punto da avere assunto persone per evitare che il suo profilo e foto che lo ritraggono finiscano su internet). 
 
Twitter in Borsa raddoppia il valore delle azioni a 46 dollari
 
Le azioni della società appena entrata in Borsa hanno subito un incremento del valore del 76 per cento.

Twitter è finalmente entrata in Borsa e, come previsto, le sue azioni hanno registrato un'impennata nei primi scambi. Twitter ha aperto il suo scambiato a 26 dollari oggi, con il simbolo TWTR, ma il valore di una singola azione subito balzato a 45,89 dollari, con una crescita del 76 per cento.
 
Un'impennata iniziale è normale per una grande IPO. Non è escluso però che in alcuni casi, in particolare nei giorni successivi, la performance sul mercato borsistico sia più deludente, come ricordiamo essere stato il caso di Facebook lo scorso anno. L'IPO di Twitter, tuttavia, per il momento procede 'nella norma' senza tutti i difetti e problemi che affliggevano l'offerta iniziale di Facebook l'anno scorso (ci sono stati problemi tecnici trading).
 
L'offerta iniziale di Facebook è stata anche 'perseguitata' dalla decisione della società di aumentare il numero di azioni a disposizione del pubblico all'ultimo minuto. La sopravvalutazione ha quindi causato l'impennata, verso il basso, del valore delle azioni di Facebook. C'è voluto più di un anno perchè il prezzo delle azioni di Facebook potesse recuperare.
 
Da parte sua, Twitter, che conta di raccogliere 1,82 miliardi di dollari dalla sua offerta, ha altri problemi su cui concentrarsi: la società deve ancora registrare un solo centesimo di profitto. Durante il periodo di nove mesi chiuso al 30 settembre, Twitter ha generato 422,2 milioni di dollari di entrate. Il social network ha però perso 133.900.000 dollari. Twitter è stato anche criticato per la sua attività definita 'asimmetrica': una quantità sproporzionata delle sue entrate - il 75 per cento - viene dagli Stati Uniti. Tuttavia , il 78 per cento dei suoi utenti sono all'estero. Twitter dice che raccoglie 2,58 dollari per 1.000 viste negli Stati Uniti; a livello internazionale, la cifra scende a 36 centesimi.
 
 
 

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