Facebook, lunga vita al Re dei Social Network

 

I ricercatori di Princeton possono non aver ragione riguardo il futuro di Facebook: secondo il nuovo studio condotto da Bruno Ribeiro, il social network di Mark Zuckerberg prospererà ancora per molti anni

Scritto da Simone Ziggiotto il 10/02/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Facebook, lunga vita al Re dei Social Network

I ricercatori di Princeton possono non aver ragione riguardo il futuro di Facebook: secondo il nuovo studio condotto da Bruno Ribeiro, il social network di Mark Zuckerberg prospererà ancora per molti anni.

Alla fine del mese scorso, uno studio della Princeton ha previsto che assisteremo ad "un rapido declino dell'attività di Facebook nei prossimi anni". Lo studio, condotto da due ricercatori del Dipartimento di Meccanica e Ingegneria Aerospaziale di Princeton, ha paragonato i social network ad una malattia che si diffonde rapidamente per poi scomparire. Utilizzando il modello della diffusione di una malattia, i due ricercatori hanno previsto che Facebook perderà il 20 per cento dei suoi utenti tra il 2015 e il 2017. Facebook, il giorno dopo la pubblicazione dello studio, ha subito messo le mani avanti, cercando di deviare l'attenzione dei nevigatoridel web, scherzando sul fatto che in un modo analogo si potrebbe dire che l'Università di Princeton potrebbe non avere più studenti entro il 2021.

Durante questo botta/risposta tra Princeton e Facebook, il sito CNET ha chiesto ai lettori se pensano che Facebook sarà ancora fiorente nel 2017. Dai risultati, è emerso che il 50 per cento dei partecipanti al sondaggio ritiene che il sito di social-media si estinguerà come i mammut.

Più di recente, un nuovo studio ha rivolto la sua attenzione a questo problema, spiegando che Facebook, che ha appena compiuto 10 anni di vita, sarà ancora tra noi nel prossimo futuro. Bruno Ribeiro, un ricercatore nel dipartimento di informatica della Carnegie Mellon, è giunto a questa conclusione applicando un modello che ha creato utilizzando i dati di traffico Web raccolti dalla società Alexa negli ultimi sei anni dai più popolari siti, come LinkedIn, Meetup.com e Facebook.

A differenza dello studio di Princeton, che si è basato soprattutto sulle ricerche fatte su Google usando frasi contenenti la parola "Facebook", il modello di Ribeiro ha analizzato l'andamento di 22 siti più popolari, dimostrando come alcuni di questi sono cresciuti, come alcuni hanno subìto una perdita del traffico web, e ha analizzato le varie tendenze di come gli utenti più attivi con il passare del tempo diventano membri poco attivi, quale ruolo hanno avuto i membri nell'invitare nuove persone a partecipare al sito, e quale ruolo ha avuto la pubblicità nell'aumentare il traffico del sito.

La conclusione dello studio di Ribeiro? Facebook, insieme con LinkedIn, Huffington Post, e il sito Ashley Madison - che aiuta le persone a trovare nuove relazioni, anche se si è sposati - continuerà a prosperare, mentre siti come Flixter, OccupyWallStreet, e Tea Party Patriots non lo faranno. Egli, tuttavia, sottolinea che ci vuole cautela nel prendere seriamente i risultati del suo studio perchè, come tutte le previsioni, il continuo lancio di nuovi siti possono influenzare il suo modello.

A quale studio preferite credere? A quello di Princeton che prevede entro il 2017 una diminuzione degli utenti attivi in Facebook o quello di Ribeiro che vede il contrario, cioè la prosperità di Facebook? Diteci la vostra opinione nel box dei commenti qui sotto.

 

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