Facebook vuole diventare una banca

 

Facebook vuole essere più di un semplice luogo di ritrovo dove l'oltre un miliardo di persone iscritte può scambiarsi opinioni e contenuti del web, non vuole più essere solo un social network, non vuole più essere solo una banca dati di informazioni di un miliardo di persone persone, ma vuole anche diventare una vera e propria banca di denaro virtuale, e lo potrebbe fare presto lanciando servizi finanziari

Scritto da Simone Ziggiotto il 15/04/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Facebook vuole diventare una banca

Facebook vuole essere più di un semplice luogo di ritrovo dove l'oltre un miliardo di persone iscritte può scambiarsi opinioni e contenuti del web, non vuole più essere solo un social network, non vuole più essere solo una banca dati di informazioni di un miliardo di persone persone, ma vuole anche diventare una vera e propria banca di denaro virtuale, e lo potrebbe fare presto lanciando servizi finanziari.

Secondo quanto riporta il Financial Times, che cita come fonti persone vicine alla vicenda, il social network co-fondato da Zuckerberg starebbe attendendo l'approvazione regolamentare di Dublino per avviare i suoi servizi finanziari. Facebook vorrebbe diventare una banca di moneta elettronica che dovrebbe consentire ai suoi utenti di scambiare denaro tra gli utenti o da usare per fare acquisti online e in mobilità. 

"Non contento di essere solo una piattaforma per ospitare le foto di gatti e gli aggiornamenti di stato, Facebook si sta preparando per fornire servizi finanziari sotto forma di scambio di moneta elettronica" scrive il giornale. "Il social network è solo a poche settimane di distanza dall'ottenere l'approvazione regolamentare in Irlanda per un servizio che permetterà ai suoi utenti di scambiare i soldi su Facebook e usarli per pagare e scambiare di denaro con gli altri".

Il Financial Times scrive che Facebook sta trattando per ottenere il via libera dalle autorità irlandesi e una decisione potrebbe arrivare nel giro di poche settimane. "L'autorizzazione da parte della banca centrale irlandese a diventare un'istituzione 'e-money' permetterebbe a Facebook di emettere crediti virtuali che diventerebbero disponibili in tutta Europa attraverso un processo noto come 'passporting'" spiega il giornale.

Facebook avrebbe anche discusso potenziali partnership con almeno tre start-up di Londra che offrono servizi di trasferimento di denaro online e via smartphone: TransferWise, Moni Technologies e Azimo. Nel caso di Azimo, Facebook avrebbe offerto di pagare alla società 10 milioni di dollari per l'assunzione di uno dei suoi co-fondatori come direttore del business development.

Facebook è già autorizzata per alcune forme di trasferimento di denaro negli Stati Uniti, potendo così elaborare i pagamenti per gli sviluppatori che fanno pagare gli utenti per gli acquisti in-app. Nel 2013, l'azienda ha gestito 2,1 miliardi di dollari in transazioni quasi esclusivamente dai giochi, secondo i documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission. Facebook prende una commissione fino al 30 per cento per tali pagamenti, e queste tasse rappresentano circa il 10 per cento delle entrate della società.

Un portavoce di Facebook ha detto che la società non commenta "voci e speculazioni" quindi non ci rimane che attendere.

 

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