Instagram: eliminati account spam e inattivi da Instagram

 

Il team di Instagram ha deciso di eliminare tutti i profili spam e inattivi dal social network

Scritto da Simone Ziggiotto il 21/04/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Instagram: eliminati account spam e inattivi da Instagram

Il team di Instagram ha deciso di eliminare tutti i profili spam e inattivi dal social network.

Verranno presto eliminati da Instagram i profili spam, ossia quelli che di continuo condividono contenuti ritenuti 'inutili', e gli account che non vengono mai usati.

Instagram ha anticipato la sua prossima mossa con comunicazione ufficiale, in cui avvisa gli utenti che in seguito a questa operazione potrebbero vedere diminuire il numero dei loro follower.

Questo è quanto spiega Instagram sul sito Recode:

"A seguito dei feedback ricevuti dai membri della comunità di Instagram abbiamo appena corretto un meccanismo che erroneamente includeva negli elenchi dei follower e following anche account inattivi. Crediamo che questo fornirà un'esperienza più autentica".

Qualcosa di simile ricordiamo essere stato fatto anche da Twitter, quando il sito di microblogging decise che era arrivato il momento di fare pulizia ed eliminare gli account spamlo scorso anno. Furono interessati al tempo milioni di account fake.

Il caso Youtube

Non è la prima volta che un grande sistema, annuncia una ripulita dei propri account,con l'obiettivo di frenare una serie di comportamenti che di fatto, alterano la percezione qualitativa dei contenuti, a danno degli utenti e ovviamente del sistema.

In precedenza, Google aveva annunciato misure drastiche contro visualizzazioni taroccate e account finti, in modo da poter avere un numero di iscritti, mi piace e visualizzazioni corrispondenti al reale, anche per garantire i budget pubblicitari spesi sul sistema.

Cosi, in pochi giorni, sono sparite miliardi di visualizzazioni e qualche decina di migliaia di account, ritenuti chiaramente falsi o inattivi o creati con lo scopo di alterare i parametri di ranking interno.

Il caso Facebook

Tra i grandi sistemi, anche Facebook dovrebbe prendere esempio, invece di modificare continuamente il proprio sistema di ranking interno, che di fatto ha azzerato la visibilità di quasi tutte le pagine e praticamente nascosto quelle più famose, obbligando i proprietari a investire in pubblicità.

Secondo alcune stime, gli account finti su Facebook dovrebbero essere  circa l'8%, mentre quelli "Grigi", ovvero duplicati o utilizzati per scopi di alterazione, dovrebbero essere almeno il doppio.

Instagram: due ore di blackout, si ironizza su Twitter

E' durato due ore circa il blackout di Instagram, l'ennesimo down di un servizio di proprietà di Mark Zuckerberg.

Instagram via Twitter ha confermato il verificarsi di un problema al servizio che ha provocato un blackout dell’app di condivisione delle immagini per circa due ore. 
Prima WhatsApp, ora Instagram. Cos'hanno in comune queste app? Lui, Mark Zuckerberg, il co-fondatore di Facebook. Instagram, che conta circa 200 milioni di utenti mensili attivi, è la seconda applicazione di proprietà di Zuckerberg che in pochi mesi è stata 'down'.
 
Su Twitter, nel frattempo, si trovano molte lamentele degli utenti seguendo gli hashtag #InstagramIsDown e #instagramnotworking.
"La domanda non è 'Perchè Instagram non funziona?', ma "Perché il mondo ha bisogno di un'altra immagine di te?" #instagramnotworking" scrive qualcuno. Altri la vedono come "Un sano modo per disintossicarsi #instagramnotworking #neanchefosselafinedelmondo", mentre un altro utente ancora scrive che "Essere di proprietà di Facebook in questo periodo porta male. #instagram #instagramnotworking".
 
"#instagramnotworking non ci sarà mica lo zampino di Mark?" si chiede un utente, mentre qualcun altro scherzando dice "Attenzione questa sera per vedere il tramonto dovrete uscire di casa #instagramnotworking @repubblicait", oppure "Un minuto di silenzio per tutte le cene e gli outfit del sabato sera che non verranno fotografati!".
Il blackout di Instagram, durato circa due ore, ora sembra essere risolto.

Instagram, calano gli utenti attivi del 25 per cento
 
Instagram ha perso il 25% dei suoi utenti attivi nel mese di Dicembre 2012. Il dato è ancora più impressionante, e allo stesso tempo estremamente negativo per gli sviluppatori dell'app, se consideriamo che il periodo di riferimento è quello comprendente le festività di Natale e gli ultimi giorni dell'anno del 2012, quando le foto e la loro condivisione sono all'ordine del giorno, o almeno dovrebbe essere così.
 
Coma mai il servizio di photo-sharing da dispositivi mobili ha registrato una perdita di utenti attivi pari ad un quarto del totale? Un po' tutti i siti sul web hanno cercato di dare una spiegazione logica a questo, come l'articolo del New York Post secondo cui ai 16.400.000 utenti attivi non sono piaciute le nuove regole sulla privacy, secondo le quali Instagram avrebbe potuto prendere le foto di chiunque senza chiedere permesso per usarle a fini pubblicitari. Ed è forse anche la spiegazione più razionale per la quale gli utenti attivi sono scesi a 12,4 milioni.
 
Instagram
 
Ma chi è stato a riportare il dato del meno 25% di utenti? Il dato arriva da AppData, da cui si apprende che nell’ultimo mese il numero di iscritti a Instagram è aumentato, passando da 42.5 a 44 milioni di utenti. Come spesso accade, il numero di iscritti non corrisponde mai all'esatto numero degli utenti attivi, ossia coloro i quali utilizzano quotidianamente il servizio (nel caso specifico di Instagram coloro che ogni giorno postano e condividono immagini). A scendere, quindi, sarebbero stati solamente gli utenti attivi.
 
Secondo gli amministratori dell'applicazione, che Facebook ha acquisito per 1 miliardo di dollari all'inizio dell'anno passato, il calo non è reale e dipende da una serie di variabili.  Questo è quanto citato da Mashable: “Continuiamo a vedere una crescita costante dei nostri utenti”. Se questo risultasse vero, quanto riportato da AppData sarebbe solamente un risultato parziale e incompleto.

Come diritto di ciascun utente, se un servizio cambia le regole è lecito opporvisi nel modo più consono con cui lo si può fare: per Instagram, cancellarsi dal servizio o più semplicemente non utilizzarlo pù.
 
Come farà adesso Instagram a riconquistare la fiducia del pubblico perduto? Vi terremo aggiornati sull'evolversi della situazione. Nel frattempo, potete approfondire l'argomento sulla privacy cambiata in Intagram nel nostro precedente articolo dedicato.
 

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